Flower 58

domenica 15 ottobre 2017

Trattamento Intensivo per capelli Antos: le mie impressioni !

Ciao a tutti,
in questo nuovo articolo vi voglio parlare di un prodotto ricevuto da Antos Cosmesi, uno tra i diversi contenuti nel ricchissimo pacco che tempo fa mi è stato recapitato con alcuni prodotti scelti da me e altri aggiunti dall'azienda.
Ma prima, qualche parola sull'azienda. Antos è un'azienda che basa la sua filosofia sulla semplicità: pochi ingredienti, ma efficaci, compongono i prodotti, che vengono confezionati in flaconi con etichette stampate in sede, per poter mantenere un rapporto qualità-prezzo eccellente. Lo spaccio aziendale a Ozzano Monferrato è punto sia di produzione che di vendita (anche se è possibile acquistare i prodotti anche online): questo rapporto diretto tra produttore e consumatore permette all'azienda un utilizzo molto ponderato dei conservanti, con la possibilità di acquistare quindi prodotti appena preparati o quasi.
E' possibile acquistare i prodotti di Antos sul loro sito, di cui lascio QUA il link, che ha spese di spedizione pari a euro 6,99 e spedisce solitamente dopo 1 o 2 giorni dal ricevimento dell'ordine, oppure presso i numerosi rivenditori, alla voce "Lista Rivenditori" sul loro sito.


Torno ora a parlarvi del prodotto ricevuto: si tratta del Trattamento Intensivo per capelli, contenuto in un flacone di plastica trasparente in dose da 100 ml, con dispenser dosatore. L'etichetta adesiva di questo prodotto riporta le indicazioni del lotto, il PAO (6 mesi), i recapiti dell'azienda e l'elenco degli ingredienti. Un'etichetta molto minimale dunque, e che personalmente trovo poco chiara. Ho poi scoperto parlando con Gian Luca Mortara, di Antos, che per fortuna le etichette dei prodotti sono tra i dettagli che l'azienda sta passando il rassegna al fine di migliorarle, con una stampa più chiara e che si cancella con meno facilità. Molto comodo trovo invece il flacone, sia dal punto di vista igienico che come praticità di utilizzo: il dosatore rilascia una quantità di prodotto piuttosto comoda per dosare facilmente il liquido.



Come si presenta:
Il fluido di presenta come un liquido di colore bianco, lattiginoso, con un odore piuttosto marcato che personalmente non mi dispiace: le note olfattive richiamano molto quelle delle erbe aromatiche contenute, come rosmarino e salvia, alleggerite da una nota pungente che suppongo conferisce l'olio essenziale di limone e geranio. La densità del prodotto rimane piuttosto liquida, e nonostante il fluido si dosi bene grazie al dispenser trovo che questo prodotto sia decisamente troppo liquido per le mie personali preferenze: trovo infatti che bagni molto io capelli durante l'utilizzo.

Come si utilizza:
L'azienda suggerisce utilizzi diversi per questo prodotto. Da descrizione è un trattamento utile a nutrire, rinforzare e riparare i capelli donando allo stesso tempo lucentezza. Può essere utilizzato come impazzo curativo sui capelli bagnati o umidi, lasciando agire circa 15 minuti e poi lavando via il tutto, ripetendo l'uso ogni 3 o 4 giorni. Un altro impiego suggerito è quello dopo shampoo, sui capelli umidi o già asciutti, asciugando se necessario con il phon dopo l'applicazione.
Come sempre ho provato entrambi i modi suggeriti dall'azienda.


Come trattamento/impacco pre shampoo:
Nel primo caso, ossia come impacco, ho riscontrato difficoltà nell'applicazione proprio a causa della consistenza molto liquida: ho dovuto utilizzare una quantità piuttosto abbondante di prodotto e anche distribuendolo sui capelli ho avuto qualche difficoltà. la consistenza è infatti pari a quella di una crema molto fluida e leggera. Non vi è traccia di oleosità, o qualsiasi altra sensazione che aiuti a capire dove il prodotto è stato applicato e dove invece i capelli nel sono privi. Ho cercato comunque di distribuirlo uniformemente pettinando i capelli, e attendendo uno volta 15 minuti, e la seconda volta circa mezz'ora.  In entrambi i casi non ho riscontrato risultati particolarmente degni di nota. Durante il risciacquo mi apparivano anzi piuttosto inariditi, dettaglio che non mi ha a di dire la verità particolarmente sorpreso, leggendo la formulazione. Questo trattamento non contiene infatti componenti che dovrebbero seccare il capello, ma nemmeno ingredienti atti in particolare ad ammorbidire e districare. Utilizzando un buon balsamo comunque l'effetto è stato eliminato facilmente, ma dopo 5 applicazioni di questo prodotto prolungato nel tempo, ad intervalli ravvicinati, non ho riscontrato alcun effetto positivo. In un tempo di utilizzo piuttosto breve non mi aspettavo certo miracoli, ma devo ammettere che in termini di lucentezza e punte disciplinate non ho notato alcuna differenza.


Come leave in, dopo il lavaggio:
Ho provato quindi il prodotto come leave in, utilizzo che mi ha da subito incuriosito di più. Come molte di voi ormai sapranno asciugo i miei ricci a testa in giù, con diffusore, muovendoli pochissimo, dopo aver applicato poco prodotto sulle lunghezze e sulle punte. Anche in questo caso ho applicato il prodotto e l'ho tenuto circa 5 minuti come plopping, quindi sono passata all'asciugatura. 
Sia con questo metodo sopra descritto, sia asciugandoli subito senza chiuderli nel panno in microfibra, ho riscontrato una buona morbidezza dei capelli, ma assenza totale di definizione, con onde molto morbide che personalmente non mi dispiacciono, ma che sono ben montane dai classici ricci definiti che solitamente riesco a raggiungere. Ho dedotto quindi che sia un prodotto che potrebbe tornare molto più comodo a chi ha i capelli mossi, o con un riccio meno definito del mio, per una piega naturale.
Non ho riscontrato nessun altro tipo di problema come ciocche appiccicose, anche se purtroppo questa scarsa definizione mi ha fatto formare ben presto una nuvoletta di crespo che tendenzialmente cerco di evitare.


Come re stiyling:
Ho riscontrato invece risultati migliori con questo prodotto usandolo come restyling, per riprendere i ricci (o meglio, il mosso), nei giorni successivi. A testa in giù ho inumidito bene i capelli, dunque ho utilizzato una piccola quantità di prodotto distribuendolo su tutte le zone della testa, e asciugando poi con il phon oppure lasciandoli chiusi qualche minuto con il plopping. Anche in questo caso non mi ha colpito la definizione, ma l'effetto finale è stato migliore rispetto all'utilizzo da appena lavati, con il risultato di una chioma dalla piega molto naturale, ma più vaporosa, con un effetto spettinato che personalmente ho gradito.
L'odore del prodotto persiste davvero poco sui capelli, in tutte le modalità con cui l'ho utilizzato.

Foto dal sito ufficiale Antos Cosmesi

L'inci:

L'inci del prodotto mi avrebbe dovuto far pensare immediatamente ad un vero e proprio trattamento, più che ad un prodotto atto a definire i capelli (sebbene poi ovviamente sia tutto molto soggettivo). Faccio fede all'inci riportato sul sito, dal momento che quello sul mio flacone è inesatto. Troviamo, dopo l'acqua, tantissimi attivi: estratto di rosmarino, di ortica, di timo di betulla, di camomilla, di salvia, di lavanda, di tossillaggine, di achilleo, di malva, di equiseto, di soia. Si tratta di estratti accuratamente selezionati per potenziare l'effetto rinforzante e protettivo. Troviamo poi il Caprylic/Capric Triglyceride: questo è un estere di origine vegetale con proprietà emollienti che viene spesso impiegato nei cosmetici in quanto stabile all'ossidazione. Troviamo poi il co-emulsionante (Glycerin Stearate) e l'emulsionante, con funzione anche emolliente (Glyceril Stearate). Successivamente troviamo gli oli essenziali, di limone e di geranio, ottimi per lucidare la lunghezza dei capelli e per purificare la cute, e alla fine dell'inci la gomma xantana (addensante) e un ingrediente a me sconosciuto, l'acido anisico (p-anisic acid), che a quanto leggo è un conservante naturale piuttosto dibattuto sul web essendo un prodotto di sintesi, ma come ricorda Gian Luca Mortara di Antos anche diversi altri ingredienti subiscono delle lavorazioni e dei processi industriali per essere poi impiegate nei cosmetici.
 Alla fine dell'inci troviamo il tocoferolo, o vitamina e, e gli allergeni.

Spero con questo articolo di avervi fatto conoscere un prodotto che da me non è totalmente promosso ma nemmeno bocciato, ma che intuisco avere un ottimo potenziale visto l'elenco degli ingredienti: essendo tutto molto soggettivo sono certa che qualcuno di voi potrebbe amare questo prodotto, o avere comunque risultati molto più buoni di quelli riscontrati da me, soprattutto come impacco.

Un ringraziamento speciale ad Antos, in particolare a Gian Luca Mortara, che porta avanti con grande professionalità e allo stesso tempo spirito leggero questa azienda di cui senza dubbio vi parlerò anche in futuro per altri prodotti provati, questa volta molto più apprezzati.


                                                              



mercoledì 11 ottobre 2017

Gyada Cosmetics: nuovi shampoo e mousse

Ciao a tutti, in questo nuovo articolo vi voglio parlare dei nuovi prodotti dell'azienda Gyada Cosmetics, che ringrazio come sempre per la fiducia che ripone in me. Si tratta di prodotti tanto attesi fin dal momento dell'annuncio dell'anteprima, che vanno ad arricchire la linea Color Vibes e la completano con tipologie di prodotti nuovi. Vi lascio QUA il link dell'azienda, in cui potete conoscere meglio questi prodotti e gli altri della linea. A tal proposito vi ricordo che tempo fa parlati anche delle altre referenze (cristalli liquidi, spray volumizzante ed anticrespo, maschera e crema modellante ricci): potete trovare in QUESTO link foto e impressioni sui prodotti con cui l'azienda si è fatta conoscere.


Sono quattro i prodotti che ho ricevuto e usato:
  • Lo shampoo anticrespo.
  • Lo shampoo volumizzante.
  • Lo shampoo purificante.
  • La mousse per capelli.
Sono stati lanciati in commercio a luglio di quest'anno ed hanno destato immediatamente moltissima curiosità.


Gli shampoo:
I tre shampoo sopra citati si presentano come tre prodotti dal packaging simile, che si differenziano solamente nei colori. Si tratta di flaconi di plastica bianca in dose da 250 ml, che riprendono nella forma i flaconi degli spray. Il tappo è a scatto e la base piatta permette anche di conservare i prodotti capovolti per facilitare l’uscita degli ultimi residui di prodotti. La grafica riprende quella di ogni prodotto Gyada: confezioni chiare, stampate anziché completate da etichetta adesiva, con dettagli colorati differenti per ogni prodotto e ogni informazione utile al consumatore: elenco degli ingredienti, descrizione del prodotto, consigli d’uso, ragione sociale dell’azienda, numero di lotto, PAO (6 mesi), il logo di nickel tested e di prodotto vegano, e infine il codice a barre.
Il prezzo è lo stesso per le tre tipologie, ossia euro 8,90.
Trattandosi di prodotti piuttosto simili, che si differenziano unicamente per gli attivi, vi indicherò le mie personali esperienze in merito più che altro in relazione alle differenze tra i tre prodotti, evitando dunque tre descrizioni simili per gran parte delle caratteristiche.


Caratteristiche e differenze.
La consistenza, comune a tutti e tre gli shampoo, è non troppo liquida, perfetta anche per essere diluita. I tre prodotti, che si presentano come completamente trasparenti, sono caratterizzati da tre profumazioni diverse e piuttosto decise in tutte e tre le varianti.


Lo shampoo anticrespo e quello volumizzante riprendono la profumazione dei rispettivi spray per capelli già presenti nella linea, mentre per lo shampoo purificante troviamo delle note olfattive diverse, che preferisco alle altre in quanto le trovo meno artificiali, che  richiamano il tè verde e il limone. Ho utilizzato questi prodotti in tempi diversi, pur essendo lo shampoo purificante non necessario per il mio tipo di capelli, sia da puri che diluiti. Come sempre, probabilmente anche per abitudine, ho preferito quest’ultimo utilizzo, mischiandoli cioè con poca acqua. Tutti e tre i prodotti producono una buona quantità di schiuma che anche se non rimane particolarmente compatta rimane comunque gradevole e rende questi prodotti comodi da usare senza doverne prelevare troppo. A livello di efficacia nella detersione e comodità di utilizzo trovo siano prodotti piuttosto simili: il fatto che presentino la stessa combinazione di tensioattivi e abbiano in comune molti ingredienti rende questo piuttosto prevedibile a mio avviso.


Lo shampoo anticrespo si rivela adatto per i capelli secchi, sfibrati e trattati. Nel mio caso questo è un problema che nel tempo sono riuscita a limitare molto, e dunque ho potuto notare gli effetti positivi non tanto in termini di riduzione della secchezza dei capelli, bensì come morbidezza: mi è risultato infatti piuttosto semplice districare i capelli ancor prima di usare il balsamo (prodotto di cui comunque non ho potuto fare a meno). A livello di applicazione questa è la versione che ho usato con maggior piacere.


Lo shampoo volumizzante promette invece una maggiore corposità ai capelli, conferendo una buona elasticità, oltre che una buona tenuta e resa della piega. Non ho riscontrato particolare beneficio in termine di volume (avendo comunque capelli già ricci e piuttosto voluminosi), ma con questo ho ottenuto i risultati maggiori in termini di lucidità: i capelli sono sempre apparsi molto sani, visibilmente curati, e appunto molto lucidi, pur rimanendo un prodotto che ho trovato abbastanza simile agli altri come risultato finale.


L’ultimo prodotto, lo shampoo purificante, è stato quello che forse mi ha dato la sensazione più gradevole al termine del lavaggio. Con azione dermopurificante e sebonormalizzante, si è rivelato molto rinfrescante sulla cute, e che ha deterso efficacemente pur rimanendo delicato. Proprio per la sensazione che lasciava sulla cute è quello che mi ha dato la sensazione di pulire meglio anche le lunghezze dei capelli, anche se si è trattato più probabilmente di una sensazione dovuta dagli attivi presenti, essendo i tensioattivi presenti gli stessi per tutti e tre gli shampoo.
L’azienda consiglia, per questi tre prodotti, di effettuare due lavaggi, ma personalmente posso garantire un buon risultato (almeno nel mio caso) anche solo con una passata.



L'inci.
A livello di inci è stato molto interessante notare le differenze dei tre shampoo, principalmente negli attivi. I tensioattivi (e co-tensioattivi), comuni a tutte e tre le versioni, sono un mix di Cocamidopropyl Betaine, Sodiul Lauryl Sarcosinate, Disodium Cocoamphodiacetate e Lauryl Glucoside. Si tratta di tensioattivi ampiamente usati in cosmesi, in quanto molto delicati anche sulla pelle più delicata: in particolare i primi tre nomi hanno la capacità (se opportunamente inseriti nella formulazione) di mitigare l’aggressività di altri tensioattivi. Non a caso tutti e tre i prodotti mi sono risultati ben tollerati sulla mia cute, con un potere lavante che ho avvertito come piuttosto simile. Altri ingredienti comuni sono la glicerina e il Sodium PCA, utilizzati principalmente come funzione umettante nei cosmetici grazie alle sue proprietà igroscopiche (ossia di trattenere e assorbire l’acqua). Grazie a questa caratteristica ampiamente sfruttata i due prodotti trovano spesso impiego anche in cosmetici con finalità o proprietà idratanti (in particolar modo la glicerina è una componente usata di frequente nei prodotti, in percentuali più o meno alte). Il condizionante comune a tutte e tre le formulazioni è invece presente con il nome di Guar Hydroxypropyltrimonium Chloride. Viene apprezzato nei prodotti formulati per i capelli grazie al potere anticrespo, filmante e districante. Il Tetrasodium glutamate diacetate è un chelante che può ricordare, nel nome, il Tetrasodium EDTA , che presenta un nome simile ma un potere inquinante decisamente maggiore. I chelanti, o sequestranti, hanno la proprietà di “sequestrare” gli ioni creando legami che permettono a questi di limitare l’irrancidimento, evitando che questi si leghino ad altre molecole. Infine, il potassio sorbato (Potassium Sorbate), il Sodio Benzoato (Sodium Benzoate) e il Benzyl alcohol compongono il sistema conservante dei prodotti.


I tre shampoo si differenziano invece per (indicati nello stesso ordine presenti in inci):
Shampoo anticrespo: aloe, estratti di timo, di ortica, di bardana, di salvia e olio di Malaleuca (chiamato comunemente tea tre oil).



Shampoo Volumizzante: acqua di rosa centifolia e di fiordaliso, olio di argan, di lino e di avocado, estratto di malva selvatica e proteine della soia.



Shampoo Purificante: aloe, estratto di luppolo, di calendula e di camomilla. Contiene inoltre la silica, efficace seboequilibrante.



Fatico ad indicarvi quale versione mi abbia dato il risultato migliore: ho riscontrato effetti finali molto simili: in foto trovate i miei capelli dopo il lavaggio, ancora umidi, dopo l'utilizzo dello shampoo purificante.



L'ultimo prodotto di cui vi parlo è la Mousse per capelli, che ha destato subito grande curiosità sul web. Si tratta di un prodotto contenuto in flacone foamer (quindi non sotto pressione), in plastica bianca lucida che richiama nella grafica ogni prodotto della linea.


Il flacone è in dose da 200 ml e presenta un PAO di sei mesi. Il prezzo è di euro 12,90.
Premetto: le mie esperienze con le mousse per capelli si limitano a quelle non ecobio, e con inci piuttosto brutti, dunque non posso purtroppo fare paragoni con altri prodotti simili in termine di formulazione.



Caratteristiche.
La mousse si presenta come una nuvola molto leggera di colore bianca, che viene erogata dal flacone foamer e che suggerisco di utilizzare immediatamente: attendendo pochi attimi infatti questa diminuisce di volume a contatto con l'aria. Basterà infatti agitare qualche secondo il flacone e premere l'erogatore tenendo il flacone inclinato: suggerisco l'utilizzo di una dose per volta di prodotto, per gestirla al meglio. Il profumo della mousse è piuttosto delicato, anche e non riesco a paragonarlo a nessuna materia prima o altro prodotto, l'odore del prodotto rimane comunque sui capelli solamente per il tempo dell'asciugatura, e non presenta le note alcoliche che spesso si riscontrano nelle mousse tradizionali.


Come la uso.
Ho utilizzato infatti questo prodotto prevalentemente prima dell'asciugatura, sui capelli bagnati: prelevando una dose di prodotto per volta sul palmo della mano ho distribuito la mousse nelle diverse zone della testa, prediligendo un'applicazione simile, fatta di tante piccole dosi, anzichè una unica che trovo più difficile da distribuire equamente lavorando i capelli. Ho cerco di applicarla sui capelli definendo nello stesso momento i ricci: a testa in giù ho "stropicciato" i capelli tra le mani, partendo dalle punte e arrivando fino alla cute, chiudendoli nel palmo della mano. So che molte ragazze si trovano meglio pettinando i capelli dopo aver applicato il prodotto prima dell'asciugatura, personalmente ho invece capito (dopo aver provato anche questo modo), che ottengo risultati migliori non dividendo le ciocche e muovendo i capelli il meno possibile. Inizialmente il suo utilizzo non mi ha del tutto convinta: trovavo infatti le ciocche non rigide ma leggermente appiccicose, sensazione che si è attenuata molto (e comunque ridotta alle prime ore dall'uso) diminuendo la quantità di spuma utilizzata. Ho notato poi che ottengo risultati migliori partendo ad applicare la mousse sulle lunghezze, e solamente con le mani sporche di poca schiuma definisco le punte e la parte più vicina alla testa.

A capelli asciutti dopo aver applicato la mousse, lavati con lo shampoo Purificante

Si tratta comunque di un prodotto che non secca il capello: questa caratteristica è stata per me una vera sorpresa, che ho ovviamente gradito molto. D'altra parte sicuramente è un prodotto che non rende rigide le ciocche, cosa che ad alcuni può piacere e ad altri no: personalmente preferisco un prodotto simile ad un altro che mi lascia il classico effetto bagnato. Ho utilizzato questa mousse da sola, con altri prodotti più o meno pesante, e come restyling nei giorni successivi allo shampoo.
Personalmente preferisco l'utilizzo del prodotto da solo, mentre per applicarlo ottengo un effetto migliore da capelli o bagnati o almeno inumiditi.
Anche se non si tratta del mio prodotto preferito per lo styling posso dire che ora, dopo diversi utilizzi e dopo aver capito meglio come usarlo, è una mousse che uso con piacere quando desidero un effetto non troppo definito dei boccoli ma comunque con ciocche mediamente definite.


A livello di inci, troviamo tra i primi posti l'acqua e la glicerina, per poi proseguire con l'aloe e (Aloe Barbadensis Leaf Juice) e la gomma arabica (acacia senegal), che ne conferisce il potere di definire i capelli senza seccarli. A questo punto l'inci propone diversi ingredienti che personalmente mi lasciano perplessa. Ho dunque contattato l'azienda stessa per avere chiarimenti in merito come già in passato ho fatto, ma non avendo ricevuto da loro riscontro, forse a causa della grande quantità di mail che immagino si trovino a smaltire, condivido con voi il mio dubbio, con la speranza di poter aprire un confronto, e magari arrivare ad una conclusione. Leggendo l'inci mi hanno molto incuriosito i seguenti ingredienti: Cocamidopropyl Beatine, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Sodium Lauroyl Glutamate, Decyl Glucoside, Polyglyceryl-4-caprylate. Si tratta infatti di tensioattivi, ampiamente utilizzati nei prodotti per la detersione, ma che vedo per la prima volta impiegati in prodotti non a risciacquo. Questa scoperta mi ha portato a chiedermi il perchè di questi ingredienti inseriti nella formulazione, senza che questa sia ovviamente una domanda polemica, ma atta a capire meglio il prodotto stesso, che non mi limito mai a valutare per il solo effetto finale. Ho dedotto che questi ingredienti siano utili a produrre la caratteristica schiuma, facilitata dal flacone foamer, ma mi sono chiesta se tensioattivi lasciati in posa sul capello non avessero anche effetti spiacevoli, pur non avendone riscontrati. Grazie all'aiuto di due gruppi facebook (Ogni Riccio un BIOcapriccio, di cui vi lascio QUA il link e L'Arte dello Spignatto - Autoprodursi cosmetici in casa" in cui sono presente come moderatrice a QUESTO link) mi sono però resa conto che è una caratteristica comune a molte spume per capelli in commercio, seppure con tensioattivi differenti. Ho dunque chiesto un parere sull'uso generale dei tensioattivi in questi prodotti a due aziende che amo molto, e ho ricevuto la risposta di Paolo, di Alkemilla, e Gian Luca, di Antos. Entrambi mi hanno confermato che i tensiottivi in questo tipo di prodotto hanno come unico scopo quello di permettere una schiuma soffice, caratteristica delle mousse, e che essendo utilizzati in tensioattivi molto più bassi rispetto ai prodotti lavanti questi non creano problemi sul capello, che spesso non ne risente in termini di pesantezza. Ringrazio dunque le persone che mi hanno dedicato il loro tempo per aiutarmi a cercare le risposte ai miei dubbi, con disponibilità e grande gentilezza!

La mousse appena erogata

La mousse dopo qualche secondo dall'erogazione

Preciso, comunque, che dal primo gruppo citato l'amministratrice è riuscita a contattare l'azienda, che ha confermato che i tensiottivi presenti servono a stabilizzare la schiuma, che altrimenti si "sgonfierebbe" pochi attimi dopo averla erogata.
Dopo questi ingredienti troviamo il nome diglycerin, un ingrediente con funzione umettante e condizionante, il profumo, e i conservanti.

Spero con questo articolo di avervi fornito qualche indicazione utile su questi prodotti, che ho provato con curiosità e per cui ringrazio ancora una volta l'azienda per la fiducia. Vi ricordo come sempre che queste sono le mie personali opinioni sui prodotti Gyada Cosmetics, e dunque da ritenersi soggettive come sempre.

Attendo le vostre esperienze e domande su questi prodotti, qualora abbiate poi una vostra opinione in merito su questi prodotti sarebbe bello poterne parlare, dibattito a cui ovviamente l'azienda sarà libera di partecipare, per farci conoscere meglio i prodotti!

                                                 

sabato 30 settembre 2017

Radici Toscane: impressioni su DeoVerberino

Ciao a tutti, in questo nuovo articolo vi voglio parlare di un deodorante che ho avuto modo di utilizzare in questo periodo, ormai terminato. Si tratta di un deodorante prodotto in Italia, precisamente ad Arezzo, dall'azienda Radici Toscane. Ringrazio per questo Alessandra, di Ecobiobella: ho scoperto in un colpo solo un prodotto interessante e una ragazza gentilissima! Devo però ammettere che la prova di questo prodotto è iniziata con mille dubbi e tante perplessità. Avevo sentito parlare molto bene di questo prodotto ma allo stesso tempo continuavo a rimandare l'acquisto in quanto temevo di trovare l'ennesimo prodotto simile che non funzionasse su di me. Ma prima di parlarvi della mia versione del deodorante utilizzato, qualche parola su questa giovane azienda specializzata in prodotti deodoranti, che ha impiegato come uniche cavie per i propri deodoranti una cerchia di amici che hanno messo alla prova questo prodotto in tantissime situazioni diverse, spesso temute dai deodoranti. All'interno troviamo ingredienti semplici ma efficaci, di cui vi parlerò in seguito valutando proprio la composizione del deodorante utilizzato da me; nessun prodotto dell'azienda contiene comunque sali di alluminio e parabeni.
L'azienda propone tre versioni di deodorante in crema:

  • DeoPeregrino, il primo inventato dall'azienda.
  • DeoVerberino, con limone e verbena, ingrediente da cui prende il nome.
  • DeoNeutrino, il primo deodorante di Radici Toscane senza oli essenziali.
Oltre ai deodoranti in crema l'azienda ha creato PièPeregrino, il talco per piedi con bicarbonato, allume e mentolo. Lascio QUA il link al sito, per poter scoprire meglio il mondo Radici Toscane.


La versione da me utilizzata è DeoVerberino: un'amante dei profumi agrumati come me non poteva scegliere altrimenti.
Il deodorante è contenuto in un barattolo in plastica con tappo a vite e coperchio di protezione interna, in dose da 50 ml. Il costo di questo prodotto è di circa euro 7,90. E' possibile trovare sul sito, nella sezione I nostri rivenditori, l'elenco dei negozi fisici ed e commerce che trattano il marchio, per cercare quello più comodo o più vicino a ciascuno di noi. Uno di questi è appunto Ecobio Bella, di cui vi lascio QUA il link.
Le etichette adesive riportano sul prodotto tutte le indicazioni utili: elenco degli ingredienti, ragione sociale dell'azienda, numero di lotto, PAO (di sei mesi).

Numero di Lotto.

Sul fondo, un'altra etichetta, che ho scoperto dopo qualche tempo di utilizzo: dopo le indicazioni sulla conservazione del prodotto, una bellissima raccomandazione, che condivido con voi.



Aspetto e profumazione.
La prima cosa che mi ha ovviamente colpita di questo prodotto è la profumazione. Non conosco bene l'odore della verbera, mentre amo e cerco spesso le note olfattive agrumate, come quelle del limone. In questo prodotto sono presenti in maniera perfettamente bilanciate, senza risultare troppo pungenti o fastidiose, ma senza che vi sia alcun dubbio su quello che si sta annusando: anche se rese più leggere il profumo richiama senza alcun dubbio proprio quello del limone.


Appena aperta la confezione il prodotto si è rivelato come uno strato solido, di colore chiaro.
Inizialmente sono rimasta piuttosto perplessa, in quanto per la perfezione della superficie del deodorante mi sembrava fosse un prodotto solido quasi al pari di una saponetta e mi chiedevo dunque se una tale consistenza non fosse poco pratica per l'utilizzo. Ho scoperto in realtà che questa impressione era data semplicemente dalla superficie veramente perfetta del deodorante: affondando il polpastrello nel prodotto si è infatti rivelato essere uno strato piuttosto cremoso di prodotto, la cui consistenza ricorda molto quello del burro di mango, piuttosto morbido, e che varia leggermente a seconda delle temperature pur rimanendo comunque un prodotto molto comodo da prelevare.

Come lo utilizzo.
Sotto alle dita si avverte come un vero e proprio burro, mentre non avverto la caratteristica consistenza del bicarbonato di sodio. Il deodorante appare infatti (almeno per la mia esperienza), come un vero e proprio burro molto profumato e corposo. Ho avvertito invece come una sorta di parte farinosa sotto alle dita durante l'applicazione sotto alle ascelle, zona che ho molto delicata, e che comunque non ha risentito dello sfregamento che spesso molti lamentano con questo componente.


Prediligo usare i deodoranti lontano dal momento della rasatura (e in questo caso non ho riscontrato alcun problema sulla cute), mentre fatico a fornire un'indicazione sul prodotto steso sulla pelle appena depilata, quindi normalmente già stressata. Premesso che è sempre meglio non utilizzare prodotti dopo queste operazioni, mi è capitato di provare comunque il prodotto, ma non mi sento di giudicarlo in alcun modo in questa situazione in quanto in estate ho avuto la zona delle ascelle perennemente irritata e segnata da un alone rosso a causa delle frequenti rasature, e dunque il dolore e il fastidio erano perenni e non dipendevano certo dal deodorante applicato in quel momento.
Basta davvero pochissimo prodotto, da massaggiare poi delicatamente sulla pelle, per coprire tutta la zona delle ascelle. Inizialmente temevo l'effetto che il burro potesse avere sui capi: vestendomi spesso con abiti scuri il problema dell'alone è sempre dietro l'angolo. In realtà con mia grande sorpresa anche questo non è stato un problema: basta aspettare uno o due minuti e posso rivestirmi poi senza problema. Non lascia alcuna macchia infatti, e solamente con alcuni capi scuri sintetici ho trovato qualche segno molto leggero che comunque ho eliminato facilmente strofinando con la mano il capo, senza che questo si espandesse sul tessuto.

L'efficacia.
Chi ben mi conosce sa che mi trovo bene con pochissimi deodoranti, a è stato per me un piacere provare questo prodotto, incuriosita dalle tante recensioni positive. Come spesso mi accade, ho cambiato la mia opinione in merito col tempo. Trovo sia un deodorante davvero ottimo in termini di delicatezza e praticità d'uso, nonostante il barattolino in cui applicare le dita può far pensare il contrario: anche la parte che rimane sulle dita dopo l'uso non necessita di essere necessariamente lavata, e il fatto che non lasci aloni sugli abiti rimane un fattore decisamente positivo.
A livello di efficacia ancora oggi, dopo qualche tempo, devo distinguere bene le situazioni.
Preferisco utilizzare altri prodotti per le situazioni più "critiche", come durante l'attività fisica o permanenza in ambienti in cui per diversi moti so che suderò parecchio, mentre trovo che sia un prodotto molto piacevole ed efficace se lo impiego nella quotidianità, in situazioni meno frenetiche.
Nonostante infatti io abbia una sudorazione piuttosto acida e abbondante, ho trovato che questo prodotto non faccia virare l'odore del sudore (già di per sè non piacevole) fino ad arrivare ad un odore che risulta realmente pesante da sopportare, proprio a causa del mix con la profumazione dello stesso deodorante. Già questo, per me, è un piccolo successo.
Ovviamente con capi sintetici, grande caldo e attività sportiva questo deodorante mi ha dato risultati meno buoni rispetto ad una giornata lavorativa in ufficio, in cui l'attività è senza dubbio più sedentaria, ma per me già questo è un ottimo traguardo: lo considero infatti un deodorante quotidiano, da utilizzare quando so che non affronterò giornate particolarmente impegnative, portandolo anche con me in borsa per ritocchi fuori casa, dopo essermi accuratamente lavata.



L'inci.
L'inci di questo prodotto mi ha subito colpito per la sua semplicità, e allo stesso tempo grande equilibrio tra gli ingredienti (anche se ovviamente non è possibile sapere le concentrazioni di ogni singolo ingrediente). Il principale componente di questo deodorante è il bicarbonato di sodio, noto per le sue proprietà deodoranti che lo rendono molto utilizzato in prodotti simili, che se formulati in consistenza cremosa possono però preoccupare proprio temendo che la polvere si avverta sulla pelle.
Troviamo inoltre amido di riso (Oryza Sativa Starch), Burro di karitè (Butyrospermum Parkii Butter), che contribuisce a rendere il prodotto piuttosto piacevole da spalmare, burro di cacao (Theobroma Cacao Seed Butter), aloe, molto apprezzata per le sue proprietà lenitive (Aloe Barbadensis Leaf Extract). Tra gli oli leggiamo olio di mandorle dolci (Prunus Amygdalus Dulcis Oil), olio di cocco (Cocos Nucifera Oil), e Hydrogenated Vegetable Oil (che a differenza degli altri oli puri è una miscela di trigliceridi idrogenati con funzione emolliente). Contiene inoltre olio essenziale di limone, che ne conferisce anche la profumazione (Citrus Limone Fruit Oil), olio essenziale di verbena (Verbena Officinalis Leaf Rectified Oil), olio essenziale di tea tree (Melaleuca Alternifolia Leaf Oil), e infine Vitamina E, sempre valida per la pelle (Tocopherol) e gli allergeni degli oli essenziali.

Questa è stata la mia esperienza con il Deo Verberino, forse meno entusiasta rispetto ad altre, ma conoscendo le difficoltà che ho nel trovare un prodotto simile che soddisfi a pieno le mie esigenze lo considero già un grande risultato. Resta ovviamente inteso che si tratta della mia personale esperienza in merito, dunque soggettiva: sarei curiosa di conoscere le vostre esperienze in merito con questo ed altri prodotti della stessa azienda, con cui ho avuto modo di parlare diverso tempo fa via mail, e che quindi ringrazio per la grande disponibilità dimostrata!

                                  
      

martedì 19 settembre 2017

Balsamo TiAma: la mia esperienza

Ciao a tutti, in questo articolo vi voglio parlare di un prodotto e di un'azienda di cui non avevo mai sentito parlare se non qualche giorno prima aver ricevuto la mail di contatto dell'azienda.
Si tratta dunque di un'azienda nuova, ora presente su diversi ecommerce, che mi ha colpito per diversi motivi, quindi ho accettato con curiosità ed estrema gratitudine la proposta di provare un prodotto a scelta della linea. Sto parlando dell'azienda Tiama, brand del gruppo Nivel, un'azienda toscana che produce prodotti anche per Biolù, Biopuro e NaturAllegra. Tutti questi marchi prodotti da Nivel seguono i dettami di certificazione dell'ente AIAB. Lascio QUA il link alla sezione sui prodotti TiAma sul sito di Nivel.
Il brand Tiama si compone di ben 12 prodotti per la cura del corpo che presentano come filo conduttore un ingrediente che li caratterizza anche nella grafica e nel profumo gradevolissimo: si tratta dell'estratto dell'Iris Pallida, coltivato in Toscana.
Il nome Tiama vuole essere un modo immediato e intuitivo per ricordare al consumatore che i prodotti della linea si prendono cura di ogni persona, amandola, con prezzi convenienti e formulazioni efficaci.

Vi mostro subito il prodotto che ho scelto io, sebbene anche altre referenze mi incuriosissero: mi toglierò lo sfizio nel provare anche altri prodotti di questo brand! Si tratta del Balsamo con estratto di Iris Biologico per capelli normali e fragili.


I prodotti della linea sono invece divisi in prodotti per viso, corpo e capelli, tutti Vegan Ok.


Il balsamo che ho avuto modo di provare rientra (ovviamente) tra i prodotti per capelli dell'azienda.
Contenuto in un flacone di plastica bianca lucida in dose da 150 ml, il prodotto presenta un'etichetta adesiva che riporta tutte le indicazioni utili sul prodotto: in doppia lingua italiano-inglese troviamo la descrizione, le modalità d'uso, l'elenco degli ingredienti. Troviamo poi il codice a barre, i loghi di certificazione e la ragione sociale dell'azienda. Il PAO del prodotto è di 6 mesi.

Questo prodotto ha un prezzo di euro 4,99 e viene rivenduto da diversi siti come EccoVerde, Giardino di Arianna, Tiare, Erboristeria Il Falco d'Oro, Eco Bio Lovers e diversi altri (è sufficiente una rapida ricerca online per trovarli tutti e scegliere quello che si preferisce).


La prima cosa che mi è stata immediatamente evidente di questo prodotto è il profumo.
Chi ben mi conosce sa che non amo le profumazioni dolci e floreali, prediligendo quelle più pungenti, legnose o agrumate. Se qualcuno mi avesse descritto dunque questa profumazione avrei senza dubbio ritenuto queste note olfattive non di mio gradimento, essendo piuttosto dolci e appunto floreali. In realtà annusando poi il prodotto prima ancora di aprirlo non solo questa profumazione non mi è affatto dispiaciuta, ma anzi, l'ho letteralmente adorata: sebbene appunto si tratti esattamente delle note olfattive che solitamente non gradisco trovo che in questo caso sia una profumazione perfettamente bilanciata, senza risultare troppo stucchevole e gradevole annusando il prodotto così come avvicinandosi ai capelli dopo il lavaggio, essendo leggermente persistente.


Il balsamo  si presenta come una crema bianca molto morbida, piuttosto densa, che si preleva facilmente dal flacone grazie al foro di uscita della giusta dimensione.
Le indicazioni d'uso sono molto semplici: l'azienda consiglia di prelevare il balsamo e applicarlo (dopo lo shampoo) dalle radici alle punte, pettinando poi i capelli con un pettine a denti larghi e lasciando agire per 5 minuti. Così ho fatto: dopo aver lavato i capelli come mio solito ho prelevato una noce di prodotto, stendendola su tutta la lunghezza dei capelli, evitando la cute. Non conoscendo bene come questo prodotto si distribuisca sui capelli sono partita con una piccola dose di prodotto in mano, che ho poi dovuto integrare con un'altra piccola dose ma senza comunque usare una quantità di balsamo esagerata. Ho notato infatti che non solo la cremosità del prodotto permette un utilizzo piuttosto ponderato, ma che appena distribuito il balsamo agisce quasi immediatamente sui capelli, facendo scorrere con facilità le ciocche sotto alle dita, sciogliendo i nodi semplicemente dividendo i capelli con e mani. Ritengo, dunque, che per la mia personale esperienza questo prodotto possieda buone capacità districanti. Per ammorbidire i capelli è stato invece necessario attendere i 5 minuti consigliati, che ho anche superato senza ottenere problemi di alcun tipo ma nemmeno senza riscontrare particolari migliorie finali. 


Al momento del risciacquo finale ho invece avuto qualche perplessità: sebbene non si tratti di prodotto che (valutandolo alla fine) trovo pesante sui miei capelli, l'operazione del risciacquo è stata piuttosto lunga: trovavo infatti che il prodotto mi avesse come rivestito i capelli di un film, una sorta di pellicola di prodotto per cui ho dovuto effettuare questa operazione con più attenzione del solito. Si trattava forse di un'impressione, o forse è un prodotto che va effettivamente rimosso con più attenzione: resta il fatto che anche osservando attentamente l'inci è un dettaglio che non mi spiego chiaramente, essendo ingredienti che già conosco. Rimuovendo comunque il prodotto con la giusta attenzione non ho notato poi alcun fastidio: era questa la mia paura più grande, che i capelli risultassero appesantiti per qualche residuo di prodotto, con il dubbio che questo potesse causarsi problemi di prurito o secchezza. In realtà non solo non ho riscontrato problemi a livello di cute, ma anzi a fine lavaggio, una volta asciugati, ho trovato la chioma molto leggera, vaporosa, che anche applicando diversi prodotti di styling nel corso dei vari usi (o non applicandoli affatto) ha fatto sì che i capelli mantenessero una buona morbidezza e lucidità (dovuta probabilmente anche ad altri fattori).
Questo dettaglio non ha dunque creato alcun problema al risultato finale, anche se ammetto che la sensazione di non avere i capelli completamente puliti se non sciacquandoli con molta attenzione non è tra le più gradevoli. Parlando poi con Elisa, una ragazza gentilissima presente allo stand TiAma a Saba, mi ha confermato che, anche secondo il suo punto di vista, il prodotto è estremamente districante, ma che per un capello sottile o che si appesantisce facilmente come il suo può essere più comodo un'applicazione di questo balsamo limitata alle punte, senza toccare troppo le lunghezze e la cute.

Io, Elisa e i prodotti TiAma
La formulazione del prodotto è piuttosto semplice, ma ho voluto comunque leggerla e valutarla con attenzione per cercare di capire quale potesse essere il motivo della sensazione avvertita durante la rimozione del prodotto. Il prodotto presenta l'Alcool Cetilstearilico (Cetearyl Alcohol) come co-emulsionante e per donare consistenza ai prodotti, ampiamente usato in cosmesi e da me utilizzato nelle formulazioni dei prodotti con grande soddisfazione.
La betaine è un componente che può portare qualche perplessità se osservata nel contesto della formulazione di un balsamo. Non si tratta infatti di un tensioattivo: la confusione può nascere pensando alla betaina, componente dal nome similissimo ma con differenti caratteristiche. In questo caso stiamo invece parlando di Trimetilglicina, o betaina anidra. Quest'ultimo ingrediente viene utilizzato nei balsami per il suo potere condizionante. Come condizionante troviamo poi il Behenamidopropyl Dimethylamine, la cui ecosostenibilità è piuttosto dibattuta online ma che di fatto è ammesso dai dettami della cosmesi ecobio. Ho scoperto di amare questo condizionante dal momento in cui l'ho notato come ingrediente comune in diversi prodotti che utilizzo con soddisfazione. Successivamente, troviamo gli estratti: di Iris Pallida, di Lino, di Riso, e inoltre Aloe. Ma per quel che riguarda l'effetto provocato dal balsamo sui miei capelli ritengo sia più probabile sia la Glicerina la causa di quanto sopra descritto. E' infatti presente in grande quantità, al secondo posto, seconda solo all'acqua (ricordiamo che le composizioni cosmetiche sono riportate in ordine  di quantità decrescente), e talvolta può accadere che questo componente non giovi ai capelli se impiegata in dosi abbondanti. Anche la Trimetilglicina comunque presenta proprietà umettanti, dunque potrebbe essere anche questa la componente che contribuisce a tale sensazione.


Spero  di avervi fornito qualche utile indicazione su questo prodotto, che ho provato davvero con tantissima curiosità, e di avetti anche fatto conoscere questo brand che ho poi avuto modo di conoscere meglio anche io in occasione di Sana 2017, dopo aver già provato il balsamo, e occasione in cui mi è stato fornito da provare il Balsamo Corpo da usare sotto alla doccia, prodotto di cui senza dubbio vi parlerò dopo l'utilizzo.

TiAma a Sana 2017

Ringrazio TiAma per l'invio e per la gentilezza dimostrata, vi ricordo come sempre che la mia impressione su questo prodotto è frutto della mia personale esperienza in merito, e dunque da considerarsi soggettiva.

                                                        

giovedì 14 settembre 2017

Sana 2017: foto-reportage!

Ciao a tutti,
torno con un nuovo articolo sul blog dopo la mia visita a Sana 2017, un'esperienza intensa, stancante, e molto stimolante! Ho preferito lasciar passare qualche giorno per poter visionare tutte le foto scattate (più di 450), per sistemare e studiare un po' i prodotti ricevuti, e anche per riprendermi! Come molti di voi ben sapranno l'edizione 2017 è stata per me la quarta visita a Sana, e ogni anno trovo migliorata la mia esperienza in fiera, con sempre più aziende incontrate e prodotti super interessati fotografati (e che vi sto mostrando in questi giorni). Quest'anno specialmente trovo che l'organizzazione della fiera si sia veramente superata in termini di marketing e Social: sono stati davvero tanti i canali di condivisione, le aziende che hanno contribuito attivamente con pubblicazioni e hashtag, e i risultati sono stati evidenti! Nelle giornate di sabato e domenica i visitatori erano tanti (soprattutto domenica), e in molti stand era presente una folla perenne di persone. Un grande successo dunque per la fiera, che ha mantenuto un numero di visitatori in linea con l'anno scorso, ma il 13% in più di superficie espositiva, con un aumento dunque delle aziende presenti all'evento.

Tantissime sono stati i marchi che ho avuto modo di conoscere nei vari stand espositivi, alcuni di questi davvero bellissimi, che presentavano una cura nella disposizione dei prodotti che comunque non è stata compromessa dalla grande quantità di persone.
Di seguito potete trovare delle foto, con una precisazione: in fiera erano presenti davvero tantissimi stand, a cui ho fatto tantissime foto ciascuno: in questo articolo ne vedete solamente alcune. Su facebook invece ne potete vedere tantissime altre, motivo per cui vi suggerisco di seguirmi anche lì, oltre al profilo instagram!

Linea K-Hair Alkemilla

Nuova veste e formato della linea Natù, Officina Naturae.

Linea Viso Costituzionale La Saponaria

Nuova scoperta per me: Quantic Licium

Dolcezza e delicatezza per la linea BabyCare di Latte&Luna

Una linea dedicata alla gravidanza (e non solo): Lalei

Nuova linea Purify di Setarè

TiAma, una nuova azienda prodotta da Nivel
Nuova linea al thè rosso di Physio Natura.

Alcuni prodotti della linea Undici, di Domus Olea Toscana.
Una tra le diverse novità Naturaequa: il gel al doppio acido jaluronico.

L'idratazione in bustina: Oil'à.

Nuova Crema Idratante Multiattiva Almabriosa

Shampoo solidi Lamazuna.

Visitando la fiera per due giorni di seguito ho avuto poi modo di conoscere davvero tantissime persone agli stand delle varie aziende: persone gentilissime che non hanno esitato a darmi informazioni, o perchè richieste o perchè spontaneamente  raccontate.
Vi presento, quindi...


Francesca, di Quantic Licium

Giuliana ed Eleonora, di Kamelì, incontrate in fiera.


Loredana, Silvia e Luca di Officina Naturae  (ed Elena, mia fedele compagna di viaggio!)

Mary, di Lalei Cosmetica Perfetta (che vale per due!)

Nicola, simpaticissimo volto allo stand Greenatural.

Luigi,  di la Saponaria, per i loro 10 anni di cosmetica consapevole!

Silvia, dolcissimo volto di PuroBIO Cosmetics

Gian Luca di Antos 

Elisa, allo stand TiAma

Con Francesco e il nuovo Fluido Modellante, allo stand Essere.

Con Evelina, di Oil'à.

La stanchezza di quei giorni (soprattutto di domenica, dopo che Sana aveva ormai aperto le porte da tre giorni e giungeva quasi al termine) era visibile su molti volti di coloro che lavoravano dietro agli stand, che tuttavia non hanno mai perso il sorriso e l'entusiasmo, mostrandosi comunque gentilissimi e disponibili a qualsiasi risposta e spiegazione sui prodotti e sull'azienda stessa.
Un sentito grazie dunque a tutti coloro si sono fermati a parlare con me negli stand, dimostrando grande precisione e professionalità, instancabili nel rispondere alle mie domande spesso anche piuttosto specifiche!

In particolare sono stata molto felice di visitare e conoscere meglio le aziende alla loro prima partecipazione in fiera, da molti di loro ho ricevuto materiale informativo e prodotti in campioni o full size da provare poi a casa nei prossimi mesi: sono veramente grata di ciò, e vi mostro dunque nello specifico (con una foto riassuntiva) quanto da me portato a casa in questi due giorni.


Mi sarebbe piaciuto visitare anche Sana City di sera, ma la stanchezza dopo tante ore in piedi era tanta e pur volendo fare un breve giro dopo cena in centro a Bologna siamo state sorprese da una forte pioggia! Il secondo giorno invece il problema non si è posto: non avendo fatto tardi sabato ci è stato possibile svegliarci piuttosto presto domenica, e partire quindi subito con il giro della fiera, dopo un'abbondante colazione in hotel: questo si è rivelato necessario per girare i padiglioni con la giusta carica! Nel complesso posso senza dubbio definire l'esperienza di quest'anno a Sana veramente positiva, stimolante e ricca di nuove cose apprese, che spero poi di condividere con voi nel migliore dei modi nel corso dei prossimi mesi!

Mi piacerebbe ora avere da voi le vostre impressioni riguardante la Fiera, di chi ovviamente l'ha visitata, e perchè no, il parere anche di aziende, specialmente chi ha esposto per la prima volta: cosa ne pensate di questa fiera? Punti a favore e aspetti invece migliorabili?

Mando un grosso saluto a tutti voi!