Flower 58

domenica 30 dicembre 2012

Scusa la domanda insolita...

Ciao ragazze,
post alternativo per oggi, in cui risponderò alle vostre curiosità di carattere più o meno personale che non riguardano il mondo dell'autoproduzione, e che spesso nelle vostre mail sono annunciate dalla fatidica frase:
"Scusa la domanda insolita..."
Vi scuso ragazze, e rispondo alle vostre domande insolite in questo post.

Come si chiama la bimba che ogni tanto appare tra le tue foto su facebook?
La piccola che a volte si trova in foto è mia nipote e si chiama Greta. Il fratello maggiore che raramente viene nominato è Cristian, un birichino di 6 anni.
I tacchi alti che indossi e che a volte si vedono nelle foto, li indossi per lavoro?
No, indosso tacchi anche molto alti per serate o avvenimenti particolari, dal momento che ho la fortuna di saperci camminare bene. Non ho lavori che mi richiedono il tacco alto.
Per praticare danza del ventre è necessario avere la pancetta?
No, non sono necessarie caratteristiche fisiche, basta voglia di mettersi in gioco e un pò di autoironia.
Con il tuo ragazzo è davvero finita? Da quanto stavate insieme??
Non ho nominato molto spesso il mio ragazzo, ma la notizia della nostra rottura ha scatenato molte domande. Ero fidanzata da 4 anni, ma è davvero finita.
Ora hai i capelli rossi? Che tonalità è di colore??
Ora ho i capelli rossi, sebbene io sia castana, e la tonalità è amarena, o rubino, a seconda delle volte.
A chi vorresti somigliare caratterialmente?
A mia mamma, per diversi motivi, e a mio padre, per altri.
Hai animali domestici?
No, rispetto gli animali ma non ne ho e non vorrei averne.
In che cosa ti consideri brava?
Bella domanda. Credo di essere una persona paziente e capace di ascoltare gli altri.
Quali sono le tue passioni?
Amo leggere, e un'altra mia grande passione è il mondo del make up.
Credi sarà possibile, un giorno, fare un incontro per prenderci un caffè tutti insieme?
Me lo chiedete in tante. Siamo tutte di città diverse, ma sarà un piacere un giorno incontrare almeno qualcuna di voi.
I tuoi ricci sono trattati o naturali?
Sono riccia naturale, trattati con molta pazienza ma nessun agente chimico che ne aiuta la formazione.
Ti consideri bella?
Dipende dai giorni, penso sia così per tutti. Non piacersi mai penso denoti mancanza di autostima.
Come ti mantieni in forma?
Non pratico sport, sbagliando. Ma sono fortunata ed ho un metabolismo che mi permette di mangiare molto e ingrassare poco, quindi non ho nemmeno il "pretesto" dei chili di troppo per fare movimento.
Hai qualche fobia?
Sono terrorizzata dagli aghi se si tratta di iniezioni, e sangue (non mio), in grosse quantità.
Sei pagata da qualche ditta cosmetica per il tuo blog?
No, tutto quello che scrivo è frutto del mio personale parere ed esperienza.
Il lavoro domestico che fai più volentieri?
Probabilmente stirare, mentre odio lavare i piatti!




Per altre curiosità al di fuori del mondo dell'autoproduzione di cosmetici naturali, ricordo la mia mail:

naturalmentelalla@virgilio.it

E la pagina facebook che in poco tempo ha raccolto più di 800 iscrizioni!

                               
                                                                                                   Lalla

lunedì 26 novembre 2012

Come fare l'eyeliner

Tutte le donne amano prendersi cura di se.
Per le appassionate di make up, una ricetta veloce e comoda per preparare un eyeliner efficace  e del colore che più ci piace!

Cosa ci serve:
  • 9 gr di acqua demineralizzata;
  • 0,2 gr di gomma di guar;
  • 0,6 gr circa di mica o ossido colorato;
  • Cosgard.


Come prima cosa mescoliamo l'acqua con la gomma di guar, quindi aggiungiamo la polvere colorata e il conservante, mischiando bene per evitare il formarsi di grumi.
Per aumentare la coprenza e la scrivenza possiamo aumentare la quantità di mica o ossido, che possiamo avere anche in due tonalità diverse per colori più particolari (davvero bello l'abbinamento nero e oro, per un effetto più originale). Conserviamo in un barattolino e applichiamo con il pennellino apposito. Ci sono diverse ricette di questo prodotto, con diversi tipi di gomme e con altri ingredienti, in questo caso ho trovato che questa proposta è quella che risulta più facile da fare e garantisce una buona resa (ho provato anche con  gomma xantana e l'effetto non è molto differente, mentre ho trovato perfettamente uguale l'uso della gomma di acacia)

                                                                                                     Lalla

lunedì 19 novembre 2012

Siti utili per le materie prime

Ciao a tutte ragazze e ciao a tutti ragazzi,
 ho deciso oggi di scrivere un post riassuntivo sui siti e negozi che vendono materie prime cosmetiche, per poterci orientare meglio nella scelta degli acquisti.
Ovviamente aspetto i vostri suggerimenti e domande per poter ampliare la lista e scambiarci pareri!



Aroma Zone

Da dove:  Francia;
Troviamo: Oli essenziali, burri, cere, oli, emulsionanti, tensioattivi, miche, gelificanti, conservanti, prodotti di cosmesi finiti (saponi, creme etc), contenitori vuoti per make up e tanto altro.
Costi prodotti: Buoni per certi prodotti, meno conveniente per altri.
Spese di spedizione: 6,90 euro come costo fisso, al di sopra dei 59 euro è gratuita.
Note: Sconsiglio l'acquisto di tensioattivi, molto più costosi rispetto ad altri, mentre consiglio gli oli essenzali.
Il burro di cocco è molto profumato di cioccolato e a volte questo può risultare fastidioso.
Delle comode tabelle riassuntive aiutano il cliente nell'acquisto e forniscono esempi di utilizzo di ogni ingrediente.

DragonSpice

Da dove: Germania
Troviamo: Tensioattivi, Burri, Idrolati, Oli vegetali, erbe secche e tanto altro.
Costi prodotti: Molto competivivi.
Spese di spedizione: Una volta erano fisse a 8 euro, spero non abbiano cambiato.
Note: Formula più compri più risparmi, ottima assistenza clienti, attenzione invece all'inci dei prodotti già pronti, a volte si incappa in qualche sòla.

Farmacia Vernile

Da dove: Italia.
Troviamo: Tensioattivi, oli, burri,cere, contenitori vuoti, oli essenziali, gelificanti, emulsionanti e tanto altro.
Costi prodotti: Direi abbastanza buona, soprattutto per alcuni prodotti rispetto ad altri siti, e una qualità davvero ottima delle materie prime.
Spese di spedizione: Il pacco viene spedito con DPD, che fornirà codice per tracciare il pacco, le spese di spedizione per ordini fino ad euro 100,00 ammontano ad euro 7,50;da euro 100,00 ad euro 150,00 sono di euro 4,00, gratuite dopo euro 150,00. Il contrassegno ha un costo di euro 3,50.
Note: Farmacia Vernile è un'ottima azienda in termini di qualità di prodotti, ma va segnalato che se cercate la comodità nelle materie prime forse non la troverete nei contenitori utilizzati per spedire i prodotti: prediligono le bustine (sia per un fattore economico che di igiene), e le etichette sono scritte rigorosamente a meno. Se questo non disturba consiglio assolutamente questo sito, che trovo molto valido, anche se talvolta un po' lento come tempi di spedizione.

Dadalindo

Da dove: Italia.
Troviamo: Oli essenziali, materie prime, erbe e spezie, incensi, prodotti per la casa, attrezzi per la cura della persona, oggettistica,
Costi prodotti: Nella media, non troppo costosi nè famosi per la convenienza.
Spese di spedizione: Le ss partona da 6,60 euro.
Note: Ho acquistato solo una volta da Dadalindo e ho notato subito una grande gentilezza della signora che si occupa delle spedizioni, che sono in genere molto rapide e fatte con cura, imballate a dovere.

Gracefruit

Da dove: Gran Bretagna.
Troviamo: Molti prodotti prodotti utili per saponificare, e ancora cere, burri, oli e tanto altro.
Costi prodotti: Nella media, non troppo costosi nè famosi per la convenienza.
Spese di spedizione: A seconda del peso, con posta ordinaria o tramite corriere.
Note: Anche per pochi prodotti le spese risultano abbastanza alte, meglio organizzare cumulativi.
Si trovano comunque anche burri e prodotti spesso introvabili in altri siti.

Sensory Perfection


Da dove: Gran Bretagna.
Troviamo: Miche, fragranze, candele, stampi per burri solidi o saponi.
Costi prodotti: Nella media, non troppo costosi nè famosi per la convenienza.
Spese di spedizione: Calcolate in base alla spesa dei prodotti, in percentuale del 15%
Note: Ha delle miche bellissime, e gli stampi per il sapone sono davvero graziosi. Non mi piacciono molto le fragranze, molto diverse rispetto a certi siti.

Fresholi

Da dove: UK
Troviamo: oli, burri, cere, fragranze profumate.
Costi prodotti: Abbastanza buoni.
Spese di spedizione: Dipende dal peso, è consigliato la posta prioritaria per evitare problemi spiacevoli in caso di mancato o parziale recapito della merce.
Note: La spedizione è veloce e la proprietaria molto gentile a fornire aiuto e indicazioni, purtroppo non è molto fornito come sito.

Behawe


Da dove: Germania
Troviamo: Idrolati, materie prime cosmetiche in generale, coloranti e tanto altro.
Costi prodotti: Molto competitivi.
Spese di spedizione: A seconda del peso, spediscono con posta ordinaria o corriere.
Note: La spedizione è rapida anche con posta ordinaria, i prezzi sono molto buoni e c'è la possibilità di dialogo in inglese, non male per chi non conosce il tedesco. Il sito però è solo in lingua madre e purtroppo è fatto in modo che la navigazione risulta poco chiara.

Glasschimica

Da dove: Italia
Troviamo: Strumenti per laboratori, come dosatori, cartine tornasole.
Costi prodotti: Molto competitivi.
Spese di spedizione: Con le poste o paccocelere3
Note: Rapporto con il cliente ottima, veloci nella spedizione, ha però una spesa minima abbastanza alta (60 euro), ed è quindi indicato per ordini cumulativi.

Gisellemanske


Da dove: Germania
Troviamo: Oli, burri, cere, bellissime le miche.
Costi prodotti: Molto competitivi.
Spese di spedizione: Davvero alte, consiglio quindi ordini cumulativi.
Note: Molto buoni gli oli vegetali, stupende le miche, costo degli oli essenziali più contenuti rispetto ad Aroma Zone.

Erbe di Janas


Da dove: Italia
Troviamo: Oli essenziali, burri argille, materie prime in generale. Ma le più interessanti sono (a mio parere), le erbe.
Costi prodotti: Abbastanza buoni.
Spese di spedizione: Fino a 69 euro sono di 8,00 euro, da 70 a 100 euro sono di 6,50, sopra i 100 euro gratuite, tutto questo con corriere. Ma offre anche raccomandata, e pacco celere.
Note: Molto buone le erbette, mi piacciono! E buono anche l'ampia gamma di spedizione che offre. Apprezzabile poi il tentativo di togliere il superfluo da imballaggi e confezioni, senza però mettere a rischio i nostri pacchi.



Da dove: Italia
Troviamo: oli e burri, idrolati, argille, oltre a cosmetici minerali, e prodotti già pronti
Costi prodotti: Nella norma, non troppo costosi ma nemmeno famosi per la convenienza.
Spese di spedizione: 5,50 con SDA, da saldare con carte di credito prepagate, contrassegno, bonifico e paypal, gratis sopra i 50 euro.
Note: Sono veloci con le spedizioni e gli imballaggi ben curati sono sempre molto graditi!

La Saponaria


Da dove: Italia
Troviamo: Cosmetici già pronti, oli, burri, oli essenziali, attivi idrolati... Insomma, ha una bella scelta di prodotti.
Costi prodotti: Abbastanza competitivi.
Spese di spedizione: 9 euro di spese fino agli 89 euro, al di sopra sono gratuite. Accettano Paypal e bonifico.
Note: Date un'occhiata al sito, trovate anche tante ricette interessanti e facili!

Farmacia del Borrello


Da dove: Italia
Troviamo: Materie prime di vario genere ed integratori.
Costi prodotti: Nella media.
Spese di spedizione: 7 euro. Al di sopra dei 90 euro è gratuita.
Note: E' conosciuto meno di altri ma è ben fornito, e mi ha colpito l'etichettatura molto precisa e curata nei prodotti. Molto gentili i responsabili, se avete bisogno di contattarli.

Centro Aloe


Da dove: Italia
Troviamo: Assortimento di materie prime abbastanza fornito.
Costi prodotti: Nella media.
Spese di spedizione: 6,99 sotto i 60 euro (ma il minimo è 30 euro di ordine). Gratis al di sopra dei 60 euro.
Note: Provato poche volte quindi non so dire molto, ma come prima impressione un buon sito. Peccato che non accettino ordini inferiori ai 30 euro, spese escluse, non mi piace questo dettaglio.

Ecocose


Da dove: Italia
Troviamo: Prodotti pronti vegani, e materie prime come oli, polveri vegetali, oli essenziali, burri.
Costi prodotti: Abbastanza buoni
Spese di spedizione: 5,50 euro con Corriere. Oltre i 55 euro sono gratuite.
Note:  E' meno fornito di altri, ma ha un'etica che mi piace molto e la presenza di cosmetici pronti vegani è apprezzabile. Sono molto veloci, molto precisi nel fornire info via mail (anche sugli stati degli ordini), e curano bene gli imballaggi.

Mineraliberi


Da dove: Italia
Troviamo:  Famosi soprattutto per miche e ossidi, ma troviamo veramente di tutti sulle materie prime,
Costi prodotti: Competitivi.
Spese di spedizione: 6,80 con corriere. Gratis sopra i 79 euro.
Note: Me ne servo più che altro per la preparazione di ombretti, ma mi è capitato di provare anche altri prodotti, che tutto sommato mi sono piaciuti.

Glamour Cosmetics


Da dove: Italia
Troviamo: Materie prime di diversi generi.
Costi prodotti: Nella norma.
Spese di spedizione: A seconda del peso, partono da 7,80 euro, al di sopra degli 80 euro sono Gratis.
Note: Personale molto gentile e disponibile,  anche se a volte ci sono problemi con il contenuto del pacco, che a volte arriva con problemi (ma scrivendo alla ditta si risolve tutto). 

Ho scelto di mettere nella lista siti già provati da me almeno una volta, tralasciando invece quelli conosciuti per sentito dire e con prezzi molto alti, preferendo quelli più abbordabili.
Ricordate che le caratteristiche potrebbero essere cambiate, e che Google Traduttore traduce gli interi siti in modo più o meno fedele se inseriamo il link della home page.




                                                                                Lalla

mercoledì 3 ottobre 2012

Pasta di Hoffman fai da te

Che cos'è la pasta di Hoffman?
Questo prodotto, comunemente usato per l'igiene dei più piccoli, è una crema abbastanza densa e di difficile assorbimento pensato per la pelle irritata o con screpolature.
Sulla pelle delle mani, o sul sederino dei bimbi, protegge da fastidiosi sfregamenti.
Un'ottima idea dunque, ma come spesso accade, per ottenere l'effetto barriera la formulazione della pasta di Hoffman in commercio contiene paraffina, che è meglio evitare.
Prepariamo quindi in casa la nostra personalissima pasta di Hoffman, in modo semplice da efficacie.
Cosa ci serve:

  • 50 gr di ossido di zinco;
  • 50 ml di oleolito di calendula o di camomilla;
  • 3 gocce di olio essenziale di lavanda;
Sostituzioni:
L'unica cosa necessaria e insostituibile in questa preparazione è l'ossido di zinco, reperibile su siti fornitori di materie prime e nelle farmacie. Possiamo sostituire l'oleolito di calendula (ottimo per la pelle dei bambini, di cui trovate la ricetta sul blog), con un altro olio a piacere, e l'olio essenziale di lavanda con un altro oe emolliente. Se prevediamo un uso su neonati e bambini, prestiamo attenzione all'essenza, informiamoci quindi sempre che sia adatta per i più piccini, anche a seconda della loro età!


La preparazione è semplicissima è, se fatta in quantità minori, istantanea. Basta mescolare bene l'ossido di zinco con l'olio, ricordando di avere sempre parti uguali tra i due, in proporzione al 50%
Se vogliamo usare due tipi di olio diversi quindi, o due oleoliti (ottimo camomilla e calendula), ripristiniamo queste proporzioni, unendo (per esempio), 25 ml di oleolito di calendula con 25 ml di oleolito di camomilla ai 50 gr di ossido di zinco (manterremo così la quantità prevista dalla ricetta). E' facile che questo prodotto si separi, ovvero che aprendo il barattolino troveremo l'olio e l'ossido in due parti diversi, basterà mescolare con una spatolina per renderlo nuovamente omogeneo e facilmente spalmabile.

                                                   Lalla

                                                                                         

lunedì 24 settembre 2012

Gommage rilassante alla lavanda

Prepariamo oggi un gommage per il corpo profumato, rigenerante e rilassante!

Che cosa ci serve per questa facilissima ricetta:




  • 2 cucchiaini di fiori di lavanda essiccati;
  • 30 grammi di zucchero;
  • 50 grammi di un olio leggero;
  • 3 cucchiai di burro di karitè;
  • 3 gcc di oe alla lavanda.

Per preparare il nostro gommage non è necessario usare nemmeno il metodo a bagnomaria. Ci basterà unire il burro e la parte oleosa in una ciotola, mescolando energicamente fino ad ottenere un composto abbastanza cremoso. Uniamo quindi l'olio essenziale, la lavanda tritata finemente e lo zucchero, mescolando ancora. Se il composto risulta troppo corposo possiamo scaldare leggermente per renderlo più confortevole.
Il gommage si usa due volte a settimana, possibilmente con un guanto di crine che ne completa l'efficacia, massaggiando energicamente sotto la doccia nelle zone più critiche quali gomiti, ginocchia e talloni, e più delicatamente su tutto il corpo, per eliminare le cellule morte. Evitiamo, (come in tutti i casi di agenti scrubbanti), le zone genitali e del seno, più delicate. 


                                            Lalla



venerdì 21 settembre 2012

La coppetta mestruale

Oggi parliamo di un argomento che interessa soprattutto noi donne, e forse qualche uomo particolarmente curioso o attento alle nostre esigenze.
Qualcuna di voi forse avrà sentito parlare della coppetta mestruale, ovvero un prodotto in silicone a forma di coppetta, appunto, che si inserisce in vagina e lì vi rimane grazie ad un effetto ventosa, racchiudendo quindi il ciclo per poi essere svuotata.

Com'è fatta la coppetta mestruale?
Esistono diversi tipi di coppette, in generale possiamo dire che è formata da una sorta di imbuto (il corpo in silicone, appunto), con alcuni forellini, un bordo più spesso che agisce come ventosa, e un gambo sottile, che può essere allungato o a pallina, a secondo del modello, e che talvolta va tagliato secondo le proprie esigenze.


Un esempio di coppetta mestruale, una tra quelle usata da me.
La marca in questione è LadyCup.


Come si inserisce la coppetta mestruale?

L'inserimento non è difficile, specialmente se si è abituate ad usare i tampax, ma potrebbe servire un pò di pratica, almeno le prime volte.
Prima di tutto ci si lava accuratamente le mani, come per l'inserimento di un normale tampax. Scegliamo la posizione a noi più comoda, sedute sul water, accovacciate sul bidet: consiglio di provarle personalmente, per valutare quale sia più adatta alle nostre esigenze. Possiamo aiutarci inumidendo il bordo della coppetta con un pò d'acqua o di lubrificante a base acquosa, ma generalmente basta la naturale lubrificazione della vagina. A questo punto possiamo iniziare a provare a piegarla, nei diversi metodi che vengono suggeriti anche da internet, e di cui mostro alcune varianti, quelle che personalmente trovo più comode e di facili esecuzioni. Mi scuso per la qualità delle foto, che spero rendano comunque comprensibile i passaggi.


Per il primo modo prendiamo la coppetta e schiacciamola nella parte centrale, come da foto, usando il pollice e l'indice.


Quindi, eventualmente aiutandoci con l'altra mano, pieghiamo ancora a metà la coppetta, facendo quindi aderire i lati e tenendoli ben fermi con le dita.


Queste sono le dimensioni a cui abbiamo ridotto la nostra coppetta. Per inserirla dobbiamo prenderla dalla base, vicino al gambo, mantenendo la piega con le dita, e inserendola delicatamente, lasciando la presa solo all'ultimo. Questa si aprirà all'interno autonomamente, e se ben inserita si andrà a posizionare intorno alla nostra cervice.

Come secondo metodo, consiglio quello illustrato.


Tenendo la coppetta dalla base, spingiamo un lato del bordo verso l'interno, con l'aiuto del dito indice come da foto.


A questo punto dobbiamo tenere ferma la parte piegata all'interno solamente con l'aiuto delle dita esterne, quindi da fuori.


Un altro piega di effettua schiacciando la coppetta in modo da farla appiattire (con due mani riesce meglio, io ne avevo una occupata per scattare la foto).


A questo punto prendiamo la coppetta alle due estremità piegate e facciamole scivolare ai lati opposti esterni, formando quindi una S con il bordo.



Questo è quello che dobbiamo riuscire ad ottenere. A questo punto possiamo afferrare la coppetta più in basso possibile senza lasciare la presa, e togliere le dita solo alla fine quando ormai questa è posizionata.

Per la prossima piega che vi mostro, iniziamo come sempre appiattendo il bordo della coppetta, aiutandoci con entrambi le mani.


A questo punto afferriamo un lato della coppetta piegata, il bordo in alto, e pieghiamolo fino a portarlo verso il culetto della stessa, quindi vicino al gambetto.


Il risultato che otteniamo è quindi una forma non particolarmente stretta ma comunque confortevole per l'applicazione. basterà rilasciare la presa solamente all'ultimo affinchè questa si apra correttamente.



La coppetta va inserita esattamente intorno alla cervice, zona che spesso viene trovata al primo colpo senza difficoltà, ma se così non fosse può essere utile imparare a riconoscerla per prendere confidenza con la coppetta stessa e con il nostro corpo. Una volta trovato questo punto, basta controllare con un dito sfiorando il bordo esterno della coppetta per capire se è stata posizionata esattamente dentro o se è da sistemare.

Inserisco qualche immagine presa dal web per comprendere meglio dove va posizionata la coppetta, sperando che queste non turbino nessuno (si tratta del nostro corpo, nulla di scandaloso!).



Ecco come la coppetta si posiziona sotto alla cervice e da lì raccoglie il flusso che vi entra dentro.
Nella foto che segue, una coppetta posizionata male, troppo in alto rispetto alla posizione della cervice, e che potrebbe causare dolore o perdite.



A tal proposito ricordo che la coppetta non deve essere inserita il più in alto possibile, ma nel punto corretto, che potrebbe variare da donna a donna in base all'altezza della propria cervice, motivo per cui è utile conoscere il proprio corpo.


Come si svuota la coppetta mestruale?
La coppetta mestruale va svuotata a seconda delle proprie esigenze, fino ad un massimo di ogni 12 ore circa, dopo aver lavato bene le mani. Basta arrivare a toccare la parte inferiore della coppetta e premendo delicatamente, far oscillare la coppetta per eliminare l'effetto del sottovuoto. Ci può tornare utile il gambetto, per risalire alla prima parte da premere, ma non si deve tirare il gambetto stesso: il tal caso è probabile si avverta dolore, dovuto alla coppetta che si sposta con ancora il sottovuoto intorno alla nostra cervice. Si svuota tranquillamente nel wc o in un bidè o lavandino, a seconda delle possibilità e delle preferenze, si lava con acqua possibilmente calda e si inserisce di nuovo. Se non è possibile lavare la coppetta, basta pulirla come possibile con un fazzoletto di carta e procedere al lavaggio appena si dispone di acqua pulita.

E il gambo?
Il gambo serve per facilitare l'estrazione della coppetta, ma è in genere da accorciare. Si taglia con un coltello o con un paio di forbici, con attenzione. Non dobbiamo avvertirlo da sedute o mentre camminiamo, nè ci serve per rimuoverla (non dovendo tirare quello), Alcune donne, come me, preferiscono usarla rovesciata, in quanto il gambo non si sente anche se presente (e all'interno non da alcun problema), e può essere meno fastidioso non avere rilievi che a volte sono presenti sulla coppetta al fine di facilitarne l'estrazione (dopo un pò di pratica risultano superflui anche quelli spesso). Lascio delle foto per spiegare meglio il concetto che spesso lascia alcune perplessità.




Come e quando la pulisco?
Tra un ciclo e l'altro la coppetta va fatta bollire in un pentolino di acqua per sterilizzarla, i buchi presenti in essa possono essere puliti con l'aiuto di un ago o di uno stuzzicadente. Si conserva nell'apposito sacchettino in dotazione, o comunque in un barattolino in cui è opportuno apportare dei fori se non sono presenti, per far traspirare meglio la coppetta. Alcune donne preferiscono la pulizia al microonde, immergendola in acqua anche in questo caso. Per asciugarla basta lasciarla all'aria su un piano pulito.

Quanto costa la coppetta mestruale e dove posso acquistarla?
La coppetta mestruale esiste in diverse marche con caratteristiche e costi differenti.
Parte da un minimo di circa 7-8 euro fino ad arrivare ad una trentina di euro circa. Esistono anche pasticche per sterilizzare, salviette, spray, tutti prodotti molto utili ma assolutamente non necessari. La si può acquistare online, nei siti specializzati o da rivenditori che ne sono forniti, o in sedi fisiche come farmacie, parafarmacie, erboristerie, negozi che vengono prodotti ecobio, alcuni supermercati.


Che marche ci sono in commercio?
Le marche sono tantissime, con caratteristiche e costi differenti. Ne cito alcuni, della quale potete informarvi meglio personalmente, e di cui indico anche quelle che ho avuto modo di provare.

Lady Cup (provata);
Mooncup (provata):
Lunette (provata);
Mamicup (provata);
Ecocup (provata);
Meluna;
Fleurcup;
Sckooncup;
Yuuki;
Lybera;
Meluna;
FemmyCycle;
Sibell;
Angelcup;
Iriscup;
Rubycup;
Gaiacup;

Come scelgo la mia coppetta mestruale?
Non ci sono dei parametri fissi e certi per scegliere la coppetta mestruale più adatta alle nostre esigenze, proprio perchè essendo tutte diverse potremmo trovarci bene con coppette dalle caratteristiche molto diverse tra loro. Le coppette esistono solitamente in due taglie, quella piccola adatta a chi ha meno di 30 anni e non ha mai avuto parti per vie naturali, e quella più grande per età maggiore e per chi appunto ha già avuto parti o più in generale non ha un pavimento pelvico troppo allenato. Può essere utile inoltre valutare altre caratteristiche come rigidità, lunghezza del corpo della coppetta, tonicità dell'anello, ma sempre tenendo conto che quello che realmente ci fa capire cosa ci serve è il provare una coppetta, per avere un'idea più precisa in merito, grazie al confronto e all'esperienza.



In questo piccolo video (con poca luce, chiedo scuso!), potete vedere effettuate le pieghe qua descritte, in ordine come sull'articolo. La prima cosa che faccio è invece mostrare cosa intendo per coppetta risvoltata, che in diverse hanno avuto difficoltà a capire. Spero risulti utile!


Credo di aver risposto a molte delle domande che spesso mi vengono poste sulla coppetta mestruale, ma tante possono essere ancora le vostre curiosità a cui sarò felice di rispondere, se preferite attraverso la mail naturalmentelalla@virgilio.it

                                                                                                                Lalla


giovedì 20 settembre 2012

Olio al cioccolato con note di agrumi

Le amanti dell'olio ne andranno pazze, le più golose non potranno più farne a meno.
Oggi uniamo le proprietà nutritive degli oli al profumo del cioccolato, con una nota inaspettata, che risveglia i sensi ! Ricetta che si trova online in diverse varianti, io ho scelto una delle versione più semplici e con meno ingredienti, lasciando la libertà di scegliere l'olio che più ci piace e che abbiamo a disposizione.

Cosa ci serve:

  • 50 gr di un olio leggero (di girasole, olys, di riso, per citarne alcuni);
  • 30 gr di cioccolato fondente (il più puro possibile);
  • 5 gcc di oe di limone;
Come prima cosa, tagliamo a pezzettini il nostro cioccolato, (se riuscissimo a spezzettarlo finemente sarebbe l'ideale, in questi casi torna utile una mezzaluna da cucina), e uniamolo all'olio nelle quantità indicate.
Poniamo il nostro contenitore a scaldare a bagnomaria affinchè tutto il nostro cioccolato si sciolga, andandosi ad unire con l'olio. Giriamo di tanto in tanto.
Quando questo sarà avvenuto, togliamo l'olio dal fuoco facendo attenzione, lasciamo intiepidire qualche minuto e uniamo le gocce di olio essenziale di limone (ma se ci piace l'odore classico del cioccolato possiamo anche ometterle)
Versiamo quindi in una boccetta di vetro, meglio se scura.
Possiamo usare quest'olio dopo la doccia in piccole quantità (il calore allarga i pori della pelle e ne migliora l'assorbimento), o come olio per teneri massaggi.
Fatemi sapere che cosa ne pensate e... Buon massaggio a tutte! ;)

                                                                                                               Lalla


domenica 2 settembre 2012

Indirizzi Naturalmentelalla

Ciao a tutte ragazze,
come alcune di voi ben sanno faccio in casa da diverso tempo cosmetici naturali che ben sostituiscono quelli poco salutari che troviamo in commercio. Cerco, attraverso la mia pagina, di fare informazione chiara, senza costringere la gente ma aiutandola a riflettere sulle loro scelte.
Riassumo qua gli indirizzi utili per contattarmi.
Ringrazio tutte le ragazze gentilissime che hanno partecipato al forum con domande, curiosità o suggerimenti, ma questa piattaforma sto pensando di chiuderla in quanto non ha avuto molto successo, per chi volesse sbirciare lascio comunque i link qua sotto!

Pagina Facebook (con curiosità, sondaggi, piccoli regalini di tanto in tanto, foto e tanto altro ancora!):
https://www.facebook.com/NaturalmenteLalla?ref=ts

Mail privata (per consulti, consigli, critiche-si spera costruttive-, o semplicemente raccontarmi un pò di voi):
naturalmentelalla@virgilio.it


Forum (per scambiarsi confidenze e pareri sull'autoproduzione):
http://naturalmentelalla.forumfree.it/?b=1

Un bacio a tutte voi!

                                                                            Lalla

sabato 1 settembre 2012

Chi è Lalla?



Chi è Lalla?
Lalla sono io!
Nasco a Rimini nel 1994, e vi passo (fino ad ora) gli anni a venire, portandomi nel cuore anche la Sardegna per origini materne. 
Nel 2011 nasce il mio blog, che cresce con me e mi fa crescere. Questo piccolo spazio mi permette di di espormi, di conoscere persone nuove (anche se virtualmente) e di ampliare quelle che sono le mie conoscenze, basate sulla passione per tutto ciò che riguarda il mondo della cosmesi e della bellezza, in una visione il più rispettosa possibile, sia nei nostri confronti che verso l'ambiente.
Inizialmente basato solamente sul tema dell'autoproduzione di cosmetici, ora mi piace considerare il mio blog come una sorta di luogo di incontro, uno spazio in cui confrontarsi, discutere e, perchè no, fare amicizia.



Perchè grazie al blog le amicizie non sono solamente virtuali.
Nel 2014 vengo contattata dall'organizzazione di Sana, il Salone del Biologico e del Naturale, per prendere parte all'evento come Blogger Ufficiale per la sezione benessere e cura del corpo.
Nel 2015 l'esperienza si ripete, con grande gioia da parte mia ed un enorme soddisfazione anche grazie alla presenza del noto mensile Natural Style, che dedica un articolo alle Blogger dal cuore verde, e riporta quindi una foto mia e delle altre Blogger Ufficiali dell'evento.

Nel 2016 vengo nuovamente contattata dall'organizzazione della Fiera per prendervi parte come gli scorsi anni, di cui questa volta declino l'invito per un preciso motivo. Sebbene i due anni come Blogger Ufficiale siano stati densi di soddisfazione ho scelto, nel terzo anno, di vivere la fiera senza ritmi organizzati da altre persone, sebbene io abbia trovato una grande gentilezza e disponibilità da tutti gli organizzatori dell'evento. Mai scelta fu più giusta: nel 2016 vi ho preso parte semplicemente come Stampa e questo mi ha permesso di conoscere meglio aziende, persone, ragazze che mi hanno fermato per un saluto e a cui negli scorsi anni non ho potuto prestare la giusta attenzione e tempo.

Sana 2015


Natural Style


Sana 2016

Cosa troverete nel mio blog?

Di tutto e il contrario di tutto.
Troverete periodi più fitti di articoli e altri in cui scriverò più raramente, semplicemente perchè non sono pagata per farlo, non ricevo alcun compenso economico da sponsor, aziende e qualsiasi altra forma possibile di entrata, e dunque metto al primo posto altri aspetti della mia vita, scrivendo solamente quando ne ho davvero voglia. Ma porto il blog sempre con me anche nella mia quotidianità, appuntandomi idee per articoli o semplicemente foto che penso possano essere di vostro interesse. Recensioni di prodotti ricevuti o acquistati, piccoli tutorial, impressioni su aziende, articoli su terapie alternative o benessere olistico, formulazioni cosmetiche più o meno semplici: sono questi i principali argomenti di cui scrivo.



Spero che voi possiate trovare in questo spazio qualche idea utile, spunti di riflessione e qualche suggerimento per poter ampliare la ricerca in questo mondo ampio e in continua evoluzione.  
                                                                                                         

sabato 25 agosto 2012

Come fare un oleolito

Parlando con la mia amica Tatiana, che si sta iniziando ad avvicinare al mondo dell'autoproduzione, ci siamo trovate d'accordo sul fatto che una buona informazione è necessaria per non fare danni ed essere consapevoli di quello che si va a formulare.
Per lei, è per tutti quelli che iniziano, consiglio di partire con ricette semplici ma efficaci, come un oleolito, la cui preparazione implica una serie di piccole conoscenze acquisite a priori.


Che cos'è un oleolito?
Gli oleoliti, conosciuti fin dall'antichità per le loro proprietà benefiche, sono sostanze oleose ottenute tramite macerazione di piante, fiori o parti di essi, in olio.
Tutti gli oli vegetali sono indicati per la creazione di oleoliti: starà soprattutto ai nostri gusti personali dirci quali è preferibile usare sul nostro corpo. Olio di mandorle dolci, di Jojoba, di girasole, di rosa mosqueta, di sesamo, di nocciolo di albicocco: gli oli impiegati possono essere leggeri o più pesanti, odorosi o dalla profumazione più neutra, costosi o dal prezzo più contenuto.


Che pianta devo usare per creare un oleolito?
La pianta o la parte vegetale dell'oleolito viene chiamato droga. Si possono usare piante fresche o già essiccate, in particolare la scelta di queste ultime risulta conveniente in quanto non contenendo acqua (o contenendola in minima parte), impediscono la proliferazione di batteri.
Preleveremo le piante solo nei luoghi consentiti, evitando se possibile i cigli delle strade o i luoghi ad alta densità di smog. Perfette quindi, le pianticelle del nostro giardino.


Ho olio e droga: come procedo?
La preparazione di un oleolito è molto semplice. Basta prendere un vasetto di vetro abbastanza grande (quelli delle conserve o delle marmellate tradizioni sono perfette, basta lavarli accuratamente con acqua calda e detersivo, spruzzarli con un pò di alcool e sciacquare abbondantemente, lasciando asciugare all'aria), riempirli di droga essiccata e coprire completamente con olio, avendo cura poi di chiudere bene il contenitore con il tappo. Lasciamo a riposare per 30 giorni circa in un luogo fresco e buio (va bene anche il fondo di un mobiletto di cucina, se lontano da fonti di calore). Ogni settimana il vasetto va agitato con cura almeno due o tre volte.
Questo è il processo più semplice e che richiede meno attenzioni, in quanto in caso di pianta fresca è necessario esporre il vasetto al sole dopo averlo coperto con della carta stagnola, modalità che rende più rapido l'irrancidimento dell'olio.

Il momento del filtraggio è quello più importante, che si esegue con un imbuto e delle garze a maglie strette, o della carta assorbente da cucina. Si lascia cadere l'olio nell'imbuto "foderato" affinchè le maglie trattengano la parte vegetale, schiacciando bene con un cucchiaino per far cadere l'olio assorbito dalla pianta. In caso di foglie sbriciolate, o polvere (come nel caso dell'oleolito di curcuma), è necessario eseguire l'operazione più volte, che per garantire un oleolito ben filtrato va comunque fatto almeno due volte. Il caso di deposito acquoso sul fondo del parattolo (visibile sotto forma di particelle trasparenti, in quando l'acqua non si mescola con l'olio), avremo cura di non versarle nella bottiglietta finale, fermandoci poco prima del fondo al momento del filtraggio.

Essendo il nostro oleolito privi di parte oleosa, non è necessario usare conservante, se vogliamo aggiungere tocoferolo possiamo farlo in dosi di 0,25% sul nostro oleolito!
Periodicamente annusiamo il nostro oleolito (che se ben fatto può durare anche un anno): note aspre o di rancido indicato l'irrancidimento dell'olio, così come una densità diversa da quella iniziale.

Spero di aver detto tutto quello che c'è da sapere, almeno all'inizio, come nozioni fondamentali, ma come sempre ci troviamo qua sotto tra i commenti o sulla pagina facebook per maggiori chiarimenti! ;)

                                                                                                          Lalla



martedì 26 giugno 2012

Letture consigliate sull' aromaterapia - cosmetologia - fitoterapia


In questi caldi torridi (e il peggio deve ancora arrivare), vi propongo un'alternativa al solito giornale di gossip, ovvero letture per imparare qualcosa di nuovo sull'autoproduzione di cosmetici naturali, e non solo!

Periodico mensile " Salute Naturale ", in edicola a 3,50 euro.



Pro: E' una rivista molto attraente dal punto di vista grafico, piena di fotografie ed immagini.
Tratta argomenti di varia natura (omeopatia, rimedi dolci, prime cure), che lo rende un giornale piacevole e non noiso. La classica lettura che consiglierei sotto all'ombrellone in spiaggia, poco impegnativa da seguire ma comunque ben fatta ed interessante.




Contro: Ha molta pubblicità a parere mio e per i miei gusti consiglia troppi medicinali omeopatici, descrivendo anche le dosi. Sono medicinali più blandi, ma personalmente ritengo che vadano assunti comunque sotto controllo medico, e non perchè letti su un giornale. Il costo poi, me lo faccio piacere solo perchè esce a cadenza mensile, perchè è un giornale non troppo abbondante come pagine, soprattutto se si tolgono quelle di pubblicità!


Formato tascabile "Gli elementi della salute. Tutto su.. Gli Aromi.



Pro: E' un libricino sottile e comodo da portare in giro, anche nella borsetta, per agire subito su piccoli problemi di lieve entità. Sintetico e conciso, si usa proprio come un piccolo dizionario tascabile,



Contro: Le schede a volte sono fin troppo riassuntive, indicano quali problemi un determinato olio gestisce ma non descrive dosi, o altre indicazioni in generale. Si basa più su una conoscenza generale e poco approfondita.


Manuale " Rimedi Naturali- Oli essenziali, gli aromi della salute".



Pro: E' un libricino non voluminoso che descrivere bene ogni pianta e ne indica vari usi, completo di fotografia di ogni esemplare, avvertenze, piccola scheda tecnica su metodo d'estrazione, densità, intensità di odore, volatilità etc.




Contro: Non ho notato aspetti poco soddisfacenti di questo libricino. E' sintetico ma non troppo, ha una tabella finale per poter capire a colpo d'occhio quello che ci può aiutare, e il formato ridotto lo rende comodo anche come lettura da viaggio.


I quaderni di Clara "Oli essenziali: Gli aromi della salute"



Pro: E' un libricino comodo da portate in giro, illustrato,  stampato proprio un piccolo quaderno per appunti (ha perfino le righe tipiche dei quaderni, amo i libri fatti così personalmente).
Tratta le piante principali, le basi della chimica (come per esempio i processi di estrazione) e indica qualche piccola ricetta di facile preparazione.




Contro: Non ho riscontrato difetti in questo libricino.
Ha tutto quello che serve: schede sintetiche ma efficaci, e teoria per le basi, molto importanti quando si inizia.


Manuale moderno di Estetica Olistica- stile di vita, strategia e prodotti per la cura globale di viso e corpo.
Di Simona Vignali, edizioni Red!




Pro: E' davvero carino! Colorato, semplice e molto vario. Un bel libro, piacevole da leggere, con schemi utili e consigli veloci.

Contro: Non ne ho trovati, a patto che non si cerchi un libro tecnico e approfondito (cosa che non è).

Indico inoltre QUESTO link, in cui potete trovare la descrizione del libro in foto, sicuramente più completo e adatto a chi cerca qualcosa di più tecnico e approfondito, ma comunque facilmente comprensibile.





E a tutte voi, buona lettura!

                                                                                    Lalla


venerdì 15 giugno 2012

"Shampoo" alla farina di ceci

Ciao ragazze, finalmente con la bella stagione possiamo stressare meno i nostri capelli. Quando possiamo evitiamo l'utilizzo del phon e per proteggerci dal sole è buona abitudine usare uno spray protettivo.
Anche il momento del lavaggio può diventare un attimo per prenderci cura della nostra chioma senza rovinare troppo il capello con tensioattivi aggressivi che lavano in modo poco delicato.
Con il lavaggio alla farina di ceci, possiamo lavare i capelli più frequentemente: questo tipo di lavaggio è visto e stravisto, in mille alternative (con aceto, con bicarbonato etc), personalmente uso la versione più semplice e che, dopo aver provato tutti gli altri, trovo più delicata.



Shampoo alla  farina di ceci
  • Farina di ceci;
  • Miele;
  • Acqua calda;
Uniamo due cucchiai di farina di ceci, un cucchiaio raso di miele e due cucchiai di acqua calda in una ciotola. Mescoliamo con l'aiuto di un cucchiaino questi tre composti, affinchè diventi un liquido omogeneo e non troppo denso (se così fosse mettiamo qualche cucchiaio di acqua calda).
Otterremo un composto giallino, con qualche grumo, da usare come un normale shampoo, sfregandolo con cura sul cuoio capelluto e sulla lunghezza dei capelli stessi.
Un consiglio che posso darvi è quello di sciacquare bene i capelli dopo l'uso per evitare di trovarvi i granelli di farina in testa (non fa male, ma non è piacevole).
Un altro accorgimento che trovo facile da mettere in atto e utile è quello di usare un infuso appena fatto di qualche pianta dal profumo gradevole (sono tante, basta provare!). per far si che dopo il lavaggio rimanga il profumo dell'infuso stesso, che sarà più persistente se lo useremo anche come ultimo sciacquo.
Questo tipo di lavaggio è l'ideale per chi ha i capelli secchi grazie alla presenza del miele, ma ricordiamo che non tutte le persone reagiscono allo stesso modo, quindi è necessario provare e trovare la propria routine personale!



                                                                                                               Lalla


Detergente alla farina di mandorle

Oggi aiutiamo la nostra amica Serena, che tramite mail ci chiede aiuto per creare un ottimo latte detergente da usare la sera. Solo tre ingredienti ci servono, alla nostra pelle bastano per trovare sollievo.

  • Un cucchiaio di panna da cucina;
  • Latte intero;
  • Un cucchiaio di olio di jojoba;
  • Un cucchiaio di farina di mandorle;
Come procediamo:
Per prima cosa, prendiamo una scodella e versiamo poco meno di mezzo bicchiere di latte, l'olio e la farina di mandorle (un cucchiaio). Giriamo quindi schiacciando bene la farina verso le pareti della scodella, affinchè non si formino grumi. Uniamo quindi la panna e continuiamo a mescolare. E' importante che il nostro composto appaia senza grumi per essere usato in modo confortevole.


 Il nostro latte detergente è pronto. Possiamo chiuderlo in un barattolo o in una bottiglietta, ricordandoci di agitare bene o di girare il composto con un cucchiaino. Si stende sul viso e si massaggia per bene sulla pelle, quindi si risciacqua con abbondante acqua tiepida.

 Questo detergente non contiene conservanti, dunque si può usare per un periodo limitato di tempo, che ci consentirà di avere un prodotto sempre freschissimo, soprattutto se lo si conserva in frigorifero.
                                                                                                    Lalla


mercoledì 30 maggio 2012

Aggiornamento terremoto

Ciao a tutte ragazze,
post breve e senza ricette, che avevo pronte ma mi sembravano fuori luogo visto che le vostre mail erano indirizzate ad altro.
Come tutte saprete numerose scosse sismiche hanno scosso il nostro paese in questo giorno.
Io vivo in Emilia Romagna, nella parte Romagnola, quindi abbastanza vicina all'epicentro. Nella mia città non ci sono stati danni, ma le scosse sono state già 4 o 5, sentite chiaramente.
Sono vicina a tutte le persone che hanno perso beni materiali ed affetti, e ringrazio tutte coloro che si sono preoccupate tramite mail e messaggi della situazione nella mia città.
Un abbraccio in particolare a Patrizia, che mi scrive da una tendopoli, a Silvia, che ha diversi amici dispersi tra le macerie, e a Gianna, che ha perso la mamma e una sorella.

IMPORTANTE!
Se vogliamo dare un aiuto concreto, possiamo mandare un Sms al numero Terremoto Emilia solidarietà a terremotati: raccolta fondi, camere e sms
45500 (gestito dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Protezione civile nazionale), che permette di donare due euro per dare un aiuto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto.

Sperando che questa situazione si possa risolvere al più presto, abbraccio tutte voi.

                                                                                                       Lalla
                           



mercoledì 16 maggio 2012

La polvere di Calamina

Intenta a scrivere il post per creare un detergente viso simile ad Acquamarina di Lush mi sono resa conto di non avervi spiegato che cos'è la polvere di Calamina.
La Calamina è una polvere finissima usata come lenitivo, risulta infatti ottima in caso di pelle sensibile o problematica. Ha anche un uso antisettico, quindi non stupiamoci di trovare la scritta Calamine in deodoranti o dentifrici. Una maschera semplice e delicata per il viso può essere costituita da polvere di Calamina e acqua di rose (meglio ancora se fatta in casa!).

Da che cosa è composta la Calamina?
La polvere di Calamina non è altro che l'unione di due ingredienti che abbiamo già incontrato nel nostro percorso, ovvero l'ossido di zinco e l'ossido di ferro (quest'ultimo in piccole quantità).

Dove trovo la Calamina?
La Calamina si trova difficilmente nelle erboristerie e nelle farmacie (e se riuscite avrete probabilmente un prodotto pagato il doppio). Su AromaZone invece come sempre possiamo fare ottimi affari, anche su questo prodotto, che se non sbaglio viene segnalata come Argilla Rosa.



Lalla risponde..
Molte di voi mi chiedono a quanto ammontano le spese di spedizione du AromaZone, sono 6,90 euro fino a 58 euro di spesa, dai 59 euro in su le spese sono gratis!





                                                                                     Lalla

Balsamo vegano riparatore multiuso

Gli errori a volte danno risultati grandiosi! Un pò di resti di prodotti da lavare che rimangono nella ciotola, stesi sulle mani, gomiti, ginocchia e punti critici da ammorbidire mi hanno stupito davvero! :)


Balsamo multiuso riparatore
(vegano)
  • 6 grammi di cera Candelilla,
  • 5 grammi di olio di jojoba.

 Tutto qui, e niente altro.
E' un balsamo semplice ma efficacie, che si ottieme semplicemente fondendo a bagnomaria la cera candelilla, e unendola all'olio di jojoba.
Fatta solidificare in un contenitore piccolo può essere usato anche come burro di cacao, la combinazione di cera ed olio lo rende infatti adatto anche per chi predilige uno stile di vita vegano (notiamo infatti l'assenza di cera d'api), e il suo effetto barriera contrasta perfettamente il freddo e le irritazioni.


Lalla consiglia...
Usalo come barriera mentre fai l'hennè (o la tinta in generale), la sua consistenza burrosa eviterà di farti macchiare la pelle circostante!
Aggiustate le dosi poco a poco se preferite un balsamo più denso o più fluido, se lo desiderate possiamo aggiungere poche gocce di olio essenziale per rendere più gradevole il nostro balsamo riparatore.

                                                                                                Lalla



venerdì 20 aprile 2012

Gel rinfrescante per gambe e piedi

Ciao ragazze, e bentrovate per una nuova ricetta, come sempre facilissima, per curare il nostro corpo con prodotti naturali. Questa volta pensiamo a tutte le donne costrette per lavoro (o per vanità femminile!), a stare ore sui tacchi alti, senza scordare anche le casalinghe con poco tempo per riposarsi.
Parliamo delle gambe, arma di seduzione letale, e di come coccolarle dopo giornate faticose!

Gel rinfrescante per gambe affaticate e piedi
  • 25 grammi di gel di aloe vera;
  • 25 grammi di olio di jojoba;
  • 5 gocce di olio essenziale di eucalipto;
  • 5 gocce di olio essenziale di menta.
  • Conservante.

Link Utili!
Se hai la fortuna di avere una pianta di aloe in giardino, puoi raccogliere il succo preziosissimo che ricaverai tagliando una foglia. In QUESTO link, ti ricordo il modo giusto per farlo.
Se non sei altrettanto fortunata e devi comperarne uno commerciale, QUESTO può essere un ottimo compromesso tra qualità e costo.




Come si prepara:
La preparazione è semplicissima. Mettiamo il gel di aloe in un contenitore con tappo, e aggiungiamo l'olio con gli oli essenziali già disciolti dentro. Mescoliamo con un cucchiaino, il nostro gel rinfrescante è pronto per essere usato, basterà unire il conservante usato nella giusta dose.
Si usa sulla pelle pulita, mescolando sempre prima dell'uso, con movimenti circolari che vanno dalla caviglia al ginocchio. In questo modo aiuteremo la circolazione e "spingeremo" i liquidi in eccesso in direzione della vescica, che provvederà ad eliminarli. Le due fasi rimarranno separare, basterà agitare il flacone per pochi attimi prima dell'uso.

Lalla consiglia..
Possiamo sostituire l'olio di jojoba con un altro olio vegetale a piacere, o cambiare gli oli essenziali con altri adatti, comunque rinfrescanti.
Prodotto utilissimo da usare anche dopo la ceretta, per rinfrescare le gambe intorpidite dallo strappo. Provatelo anche dopo una depilazione superdelicata, come la CERA SOKKAR.

                                                       Lalla


giovedì 22 marzo 2012

Il pH: uso delle cartine tornasole.

Torno tra voi con una lezione teorica per imparare a capirne di più sul pH, tanto citato quanto poco conosciuto, soprattutto da chi inizia ad entrare nel mondo dell'autoproduzione.
Il pH è una scala di misura che si usa per tutti i prodotti con soluzione acquosa e che va da acido forte (valore 0), a base forte (valore 14). Senza dilungarci sulla questione chimica del pH, riassumiamo le cose da sapere per capire se un prodotto ha il pH giusto per la nostra pelle.


Le cartine tornasole sono appunto delle strisce di carta (in rotolo, o già tagliate), in cui troviamo diverse zone colorate che ci aiutano ad individuare il ph della sostanza, secondo un modello base.
Per provare ad usare il pH usiamo dei prodotti che già possediamo in casa!
Immergiamo la cartina nel prodotto facendo in modo che le zone colorate vengano tutte a contatto con il prodotto, per qualche secondo (bagnamo con poca acqua i prodotti solidi come saponette), e osserviamo le strisce colorate (se necessario puliamo la zona con un dito).
Sulla confezione troviamo generalmente lo schema base dei colori che va da 0 a 14.
Avviciniamo la striscia della cartina ai vari quadratini e confrontiamo: tutte e 4 le zone devono coincidere.


Non è difficile, il terzo quadratino per esempio varia da giallo ad arancione: il gradiente di tonalità ci fa capire in che zona siamo, e così per tutti i colori. Se non troviamo una corrispondenza perfetta con le cartine, non preoccupiamoci, sapere solo che un prodotto ha pH tra 5 e 6 può farci capire se risulta troppo aggressivo per la nostra pelle o se è fisiologico.
Il pH va controllato a prodotto finito, per la stessa preparazione può essere necessario controllarlo anche più di una volta!


 
In linee generali possiamo dire che..
L'acqua ha pH 7 (ph neutro);
Il bagnoschiuma ha pH 5.5 (al massimo 6);
Il sapone ha pH basico;
Il detergente intimo ha pH acido (circa 5);
Una crema ha pH 5 (massimo 6): questo è il pH fisiologico;
I prodotti per i capelli hanno pH acido (4 o 5 massimo);
Il tonico ha pH acido;


Come regolo un pH non corretto?
Se il pH risulta troppo alto dobbiamo acidificare con l'aiuto dell'acido lattico o dell'acido citrico, usandone una goccia per volta fino ad ottenere il giusto valore (rimisurandolo quindi di volta in volta). L'acido citrico lo troviamo in due varianti: anidro e monoidrato. Alcune preparazioni necessitano dell'uno anzichè dell'altro (come nel caso delle bombe da bagno, per cui serve acido citrico anidro), per molte altre il loro uso è equivalente in tutto e per tutto.

Se invece il pH risulta troppo basso è necessario l'uso della soda caustica. Per preparare questa soluzione si mettono 20 grammi di soda caustica per 80 gr di acqua e si usa con l'aiuto del contagocce.

ATTENZIONE!
La soda caustica è un materiale altamente corrosivo e pericoloso per le falde acquifere, bambini ed animali. Inoltre i liquidi sopra la soda caustica vanno versati lentamente, in quanto questa potrebbe provocare una reazione con schizzi. Usiamo possibilmente dei guanti e laviamo con detersivo e alcool le stoviglie che entrano a contatto con questa sostanza, anche diluita. Mettiamo quindi la confezione in luogo protetto con etichetta chiara sul contenuto e sulla pericolosità.

Il mondo del pH è molto ampio: queste sono le linee generali che ci possono servire per creare al meglio i nostri prodotti senza danneggiare la nostra pelle. Ricordiamocene!


                                                                                                      Lalla


lunedì 12 marzo 2012

Come ricompattare un ombretto

Dopo il post su come creare un ombretto (se vuoi provarci, clicca QUI), molte di voi mi hanno chiesto come compattare le polveri per poter ottenere un ombretto più maneggevole e pronto all'uso. Il procedimento è molto semplice, e anche l'occorrente molto facile da reperire.
Ci serve infatti:
  • Pigmento da ricompattare;
  • Alcool per alimenti;
  • Cialdina o contenitore;
  • Olio simil siliconico;

Come prima cosa mettiamola polvere dell'ombretto su un piattino di carta e controlliamo che le polveri siano libere e non unite in granelli o schegge di prodotto. Se così fosse, sminuzziamole con un attrezzo. Uniamo quindi poche gocce di alcool per volta, con poche gocce di olio simil siliconico (tipo Greensyl di Camelis) usando il contagocce se fatichiamo a misurarlo, e mischiamo con uno stuzzicadente o una spatolina per controllare la densità del prodotto. Se il pigmento dovesse fare grumi, schiacciamolo bere per scioglierli. Dovremmo ottenere una pappetta non troppo densa, facilmente spalmabile, senza usare troppo alcool per non formare un composto liquido. Quindi preleviamolo e stendiamolo grossolanamente nella cialdina o contenitore apposta.
Se vogliamo spianare la superficie possiamo posare sopra un pezzo di carta stagnola e premere sopra con una moneta della grandezza giusta o con una superficie piana. Lasciamo quindi il nostro ombretto a riposare per 24 ore senza toccarlo, affinchè l'alcool evapori lasciano l'ombretto compatto.

Alcune persone si trovano bene utilizzando semplicemente alcool: il rischio è che il prodotto compattato sia meno stabile e si rifrantumi nuovamente, ma talvolta può andare bene anche l'uso di solo alcool.




Posso utilizzare questo procedimento anche con gli ombretti che mi si sono rotti?

Certamente, tutti gli ombretti (ma che le ciprie) si possono ricompattare, ricordiamoci di sminuzzare bene le polveri per un risultato omogeneo e perfetto!




                               Lalla